Jair Bolsonaro
Jair Bolsonaro (Keystone)

Il lungo silenzio di Bolsonaro

Dopo la vittoria di Lula da Silva, il presidente sconfitto non ha ancora rilasciato nessuna dichiarazione

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Sono passate ormai 24 ore dalla vittoria di Luiz Inacio Lula da Silva alle elezioni presidenziali brasiliane. E il paese sta ancora aspettando che lo sconfitto Jair Bolsonaro prenda la parola.

L'attuale presidente si è infatti confinato nel silenzio dopo l'annucio ufficiale del risultato finale, che ha visto trionfare Lula con il 50,9% delle preferenze. Un silenzio che ha innescato una spirale di speculazioni, comprese le preoccupazioni di contestazioni e dimostrazioni di forza.

In serata alcuni media brasiliani hanno comunque riferito che Bolsonaro (che nel primo pomeriggio di lunedì si trovava al Palazzo Planalto, la sede presidenziale) si starebbe preparando a risconoscere la vittoria di Lula, in un discorso con cui intende criticare le procedure elettorali. Il suo discorso era previsto, secondo indiscrezioni, per lunedì alle 19 (le 23 in Svizzera). Il ministro della comunicazione Fabio Faria, interpellato dall'agenzia Reuters, ha poi fatto sapere che Bolsonaro parlerà appena martedì.

A Brasilia si temono disordini

Il governo di Brasilia ha chiuso il viale principale della capitale brasiliana nel timore che i camionisti sostenitori di Bolsonaro possano invaderlo per protestare contro la vittoria di Lula. La polizia presidia inoltre l'ingresso dell'Explanada de los Ministerios, il viale che passa davanti ai palazzi del potere, compreso il Tribunale federale e la Corte superiore elettorale. Camionisti e attivisti bolsonaristi, intanto, bloccano le autostrade in almeno 16 Stati del paese.

Le proteste dei camionisti sostenitori di Bolsonaro
Le proteste dei camionisti sostenitori di Bolsonaro (Reuters)
 
ATS/Reuters/Pa.St.
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