Tabula rasa
Tabula rasa (keystone)

Il peggio deve ancora arrivare

L'Australia sempre nella morsa degli incendi - La situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente - Morto un altro pompiere: le vittime umane sono 26

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L'Australia continua a lottare contro l'emergenza incendi che sta devastando la nazione. L'appello delle autorità si concentra sul salvataggio di vite umane, con la richiesta di lasciare le zone colpite e quelle più esposte alla minaccia delle fiamme. Il tutto mentre il pericolo cresce: è infatti previsto l'arrivo di una nuova ondata di caldo nelle prossime 48 ore e, purtroppo, con essa il pericolo di nuovi roghi.

Australia, gli incendi dal 1. novembre a oggi

(mappa realizzata da BBC con Carto basata sui dati NASA Firm)

 

L'invito delle autorità di Canberra è di evacuare le aree prima che si ripresenti il picco di calore previsto fino a venerdì. Per l’Australia quello appena trascorso è stato infatti uno degli anni più caldi mai registrati, con punte di 42 gradi a metà dicembre e con la costante che ogni volta che la temperatura è salita è contemporaneamente aumentato il pericolo di incendi mortali.

 

Ed è questo l'effetto principale che gli scienziati attribuiscono ai cambiamenti climatici, sia per l'intensità e la lunghezza di questo periodo, sia per la precocità del momento – considerato che l'Australia non è ancora entrata nel periodo solitamente contraddistinto dai roghi. Le devastazioni hanno infierito in particolare sulla fauna: il WWF stima che circa un miliardo di animali sia morto tra le fiamme.

 

Ne è un esempio il fatto che la quasi totalità del parco nazionale di Flinders Chase nell’Isola dei Canguri, che ospitava decine di migliaia di marsupiali, è stata incenerita negli ultimi tre mesi. Secondo l'associazione ambientalista è "un'apocalisse" parlando di "una perdita straziante che comprende migliaia di preziosi koala della costa centro-nord del Nuovo Galles del Sud, insieme ad altre specie iconiche come canguri, wallaby, petauri, potoroo e uccelli melifagi".

Australia, l'emergenza continua

Australia, l'emergenza continua

TG 12:30 di martedì 07.01.2020

 

E dove non è il fuoco a fare strage, è la mano dell'uomo che cerca disperatamente delle soluzioni per far fronte all'enormità dei problemi legati alla siccità e agli incendi: mercoledì è cominciato l'abbattimento di un massimo di 10'000 cammelli da parte di cecchini in elicottero. Assetati, affamati e in fuga dalle fiamme, questi animali si spingono infatti fino a invadere e "saccheggiare" piccoli insediamenti discosti. Importata nel 19° secolo, la specie è ormai così diffusa che il numero degli esemplari sul territorio australiano è stimato a più di un milione.

 

La situazione ha suscitato commozione in tutto il mondo e una ondata di solidarietà con il popolo e la natura australiani. Le donazioni in denaro e in materiale stanno giungendo abbondanti da parte di singoli, aziende e autorità.

Morto un altro pompiere

Intanto è salito a 26 il bilancio complessivo delle vittime: infatti un altro pompiere è morto cercando di fermare l'avanzata delle fiamme che, da settembre ha distrutto oltre 2'000 case e bruciato un'area di 80'000 chilometri quadrati, grande quanto due volte la Svizzera. Il consiglio delle assicurazioni australiano ha fatto presente che sono già state presentate richieste di risarcimento per un valore di quasi 500 milioni di dollari e che si tratta comunque di una cifra destinata a crescere in modo significativo.

Stanziato quasi un miliardo e mezzo per le comunità messe in ginocchio dai roghi
Stanziato quasi un miliardo e mezzo per le comunità messe in ginocchio dai roghi (keystone)

Per ora il Governo centrale ha stanziato aiuti per 1,4 miliardi di dollari allo scopo di sostenere uno specifico fondo, dedicato alle comunità messe in ginocchio. Ma è ancora troppo presto perfino per provare a mettere a punto una stima dei danni. Anche perché - sempre secondo le autorità - ci vorranno mesi prima che si possa risolvere un disastro di tale portata.

AFP/ATS/Reuters/EnCa
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