Il pragmatismo tende a imporsi

Spagna alle urne: intervista con Joan Tapia, editorialista ed ex direttore di vari media catalani

Il pragmatismo sembra imporsi almeno in uno dei due grandi partiti separatisti, ci dice Joan Tapia, fine conoscitore della realtà catalana e spagnola, ma le incognite sono ancora molte.

Se lo scontro istituzionale diminuirà o meno però, molto dipenderà anche dal governo che si insedierà a Madrid dopo le elezioni di domenica 28 aprile.

In questo momento i sondaggi danno due possibilità: un governo del socialista Pedro Sánchez appoggiato dalla sinistra di Unidas Podemos e dai nazionalisti moderati baschi e catalani. In questo caso il dialogo con la Catalogna sarebbe possibile.

L’altro scenario è una coalizione di destra (PP), centro liberale (Ciudadanos) e del partito reazionario Vox, tutti ferventi difensori dell’unità della Spagna e feroci avversari dei secessionisti. In questo ultimo caso “è più difficile che la Catalogna torni alla moderazione”, dice Tapia.

Davide Mattei

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