Un caccia pronto al decollo sul ponte della portaerei USS Abraham Lincoln, nel Golfo Persico (keystone)

Iran, USA rivede piani militari

New York Times: "Fino a 120'000 soldati in Medio Oriente in caso di attacco di Teheran". L'Europa teme scoppio di un conflitto

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La tensione tra Stati Uniti e Iran continua a crescere. Il ministro della Difesa ad interim, Patrick Shanahan, ha presentato al presidente statunitense Donald Trump un aggiornamento del piano militare che prevede l'invio di un massimo di 120'000 soldati americani in Medio oriente nel caso in cui l'Iran dovesse attaccare le forze americane o accelerare sulle armi nucleari. Lo riporta il New York Times, citando alcune fonti, secondo le quali la revisione e l'aggiornamento del piano riflette la linea dura del consigliere alla sicurezza nazionale John Bolton, falco nei confronti di Teheran.

Intanto i ministri degli esteri europei hanno esplicitato i timori per lo scoppio di un conflitto armato, che finirebbe per infiammare tutto il Medio Oriente, anche nel corso dell'incontro avvenuto a Bruxelles con il segretario di Stato americano Mike Pompeo. Quest'ultimo ha deciso di fermarsi a Bruxelles quasi all'ultimo minuto, sulla strada verso la Russia, per fornire nuove informazioni ai colleghi dell'UE.

Ed è stato un incontro difficile, ha ammesso l'alta rappresentante Mogherini, con divergenze serie. Londra, Parigi, Berlino e Bruxelles confermano la loro fiducia nell'accordo di disarmo, quello da cui Washington si è ritirata. Rimettere l'Iran sulla strada del nucleare, ha detto il capo della diplomazia britannica, Jeremy Hunt, sarebbe un serio errore nella regione più instabile del pianeta.

"La posizione americana di aumentare pressioni e sanzioni non ci sta bene", ha detto ai giornalisti il ministro degli esteri francese Jean-Yves Le Drian. Non vogliamo un escalation militare, gli ha fatto eco il collega tedesco Heiko Maas.

ATS/AFP/RG/M. Ang.
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