La Russia ha bombardato di nuovo in modo massiccio l’Ucraina nella notte su oggi, venerdì. Le autorità ucraine hanno riferito di almeno quattro morti e circa una ventina di feriti a Kiev e di un attacco missilistico a velocità ipersonica nella parte occidentale del Paese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito giovedì sera del rischio di un imminente “attacco russo” dopo che Mosca aveva respinto un piano europeo per il dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina dopo una possibile fine della guerra.
A Kiev, il sindaco Vitali Klitschko ha riferito sul social Telegram che diversi edifici residenziali sono stati colpiti da droni (Mosca ne ha lanciati in tutto poco più di 240), causando quattro morti e una ventina di feriti. Tra i morti figura un soccorritore inviato in uno dei siti colpiti, ucciso da un nuovo attacco con droni, ha precisato, riferendo anche di infrastrutture danneggiate e interruzioni di corrente.
Il capo dell’amministrazione militare regionale, Mykola Kalachnyk, ha precisato che “il nemico sta attaccando massicciamente Kiev con droni esplosivi”. A livello nazionale, l’aeronautica militare ha lanciato un “allarme missili in tutta l’Ucraina”, riferendosi a missili balistici provenienti dalla base di Kaspoutine Iar, a circa 400 chilometri a est del confine. Secondo fonti locali i missili lanciati dalla Russia sono stati poco meno di 40.
Missile lanciato a 13’000 km/h
A ovest, la città di Leopoli è stata oggetto di un “attacco missilistico” sempre durante la notte, ha riferito il capo dell’amministrazione di Leopoli, Maksym Kozytsky, senza segnalare vittime. Secondo il sindaco della città, Andriï Sadovyï, è stata colpita una “infrastruttura critica” non specificata. Il comando occidentale dell’aeronautica militare ha parlato di un attacco con un missile balistico che viaggiava a una velocità ipersonica di 13’000 km/h. Ha tuttavia precisato che “il tipo di missile con cui gli aggressori russi hanno attaccato la città sarà confermato dopo averne studiato i componenti”.
A quasi quattro mesi dall’inizio dell’offensiva su larga scala del Cremlino, Mosca continua a bombardare l’Ucraina, prendendo di mira in particolare le infrastrutture energetiche del Paese: giovedì (ieri), più di un milione di abitanti del centro dell’Ucraina sono rimasti senza acqua e riscaldamento, con temperature gelide, dopo gli attacchi notturni dei droni.
Diplomazia in difficoltà
Questi nuovi attacchi arrivano mentre le discussioni diplomatiche avviate dal presidente americano Donald Trump negli ultimi mesi su questo conflitto sembrano essere in fase di stallo. Giovedì Mosca ha respinto un piano europeo per lo schieramento di una forza multinazionale destinata a garantire la sicurezza dell’Ucraina dopo una possibile fine della guerra.
Notiziario 06.00 del 9.01.2026
RSI Info 09.01.2026, 07:14
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