L'Italia commemora Genova

Cerimonia nel capoluogo ligure per ricordare le vittime del crollo del ponte Morandi di un anno fa

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La cerimonia di commemorazione in ricordo delle 43 vittime del crollo di ponte Morandi nel capannone sotto la nuova pila 9 del viadotto è iniziata puntualmente alle 10 con la celebrazione della Messa da parte dell’arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco. Ha avuto inizio con la lettura dei nomi delle vittime.

RG 08.00 del 14.08.2019: il servizio di Alessandro Braga
RG 08.00 del 14.08.2019: il servizio di Alessandro Braga
 

"Le vittime" del crollo del ponte Morandi sono "angeli della città: Genova non li dimenticherà mai. Abbiamo incisi nel cuore quei giorni, quell'apocalisse che ci ha lasciati senza respiro come se tutto fosse precipitato nel buio. La città rinnova il suo abbraccio ai familiari delle vittime perché non si sentano troppo soli” ha detto Monsignor Bagnasco.

Un anno fa il crollo del manufatto
Un anno fa il crollo del manufatto (keystone)

Attimi di perplessità si sono registrati quando alcuni familiari delle vittime hanno chiesto alle istituzioni presenti che venisse allontanata la delegazione di Atlantia e di Autostrade per l'Italia che era presente alla cerimonia. I rappresentanti delle due società, informati della questione, hanno preferito allontanarsi per “rispetto delle volontà dei parenti delle vittime” anche se il sindaco di Genova Marco Bucci ha affermato che “pur comprendendo tutti i sentimenti dei familiari, partecipare alla cerimonia (per la delegazione delle due società) era comunque opportuno”.

 

Il presidente italiano Sergio Mattarella, ha espresso tutta la vicinanza alle famiglie delle vittime. Sulla medesima linea il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che ha promesso "che sarà fatta la dovuta chiarezza su quanto avvenuto". A Genova c’erano anche il premier Giuseppe Conte e il vice, nonché ministro degli Interni, Matteo Salvini. Quest’ultimo, su Twitter, ha scritto “#Genova piange, prega e riparte". Conte ha ricordato che "Genova oggi è simbolo della volontà di rinascita. La ricostruzione è cominciata. Il nuovo ponte dovrà essere percorribile nell'aprile nell'anno prossimo. Il ponte rappresenterà il simbolo della rinascita".

La cerimonia si è interrotta alle 11.36, ora della tragedia. Campane a lutto, il suono delle sirene delle navi in porto e i clacson dei tassisti hanno ricordato il momento del crollo. Il cedimento di parte del viadotto costò la vita a 43 persone e provocò centinaia di sfollati.

L'inchiesta di Falò

L'inchiesta sul crollo è ancora in corso e stabilirà chi deve assumersi le responsabilità per questa tragedia, ma un'inchiesta esclusiva di Falo’ ha già anticipato diversi aspetti che stanno oggi emergendo dalle indagini della magistratura.

Le lacrime di Genova

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TG 20 di mercoledì 14.08.2019

Gli sfollati di Genova

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TG 20 di mercoledì 14.08.2019

 

ANSA/Swing
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