L'alto rappresentante per la politica estera dell'UE Josep Borrell
L'alto rappresentante per la politica estera dell'UE Josep Borrell (archivio reuters)

L'UE contro il regime di Minsk

Decisa l'applicazione di sanzioni dopo la brutale repressione dei contestatori di Alexander Lukashenko

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L'Unione Europea ha deciso oggi, venerdì, di sanzionare la repressione del dissenso lanciata in Bielorussia dopo la contestata rielezione di Alexander Lukashenko alla presidenza del paese. "L'UE non accetta i risultati elettorali. Inizia il lavoro sulle sanzioni per i responsabili delle violenze e dei brogli", ha dichiarato l'Alto commissario per la politica estera dell'UE Josep Borrell.

 

La decisione dell'UE fa seguito al consiglio straordinario dei ministri degli esteri convocato per oggi. Un elenco di persone accusate di aver organizzato e compiuto la repressione sarà ora sottoposto all'approvazione degli Stati membri. "Assistiamo ad un terrorismo di Stato in Bielorussia (...) È chiaramente inaccettabile in Europa nel XXIesimo secolo", ha sottolineato il ministro degli esteri del Lussemburgo Jean Asselborn.

L'UE intende forzare il presidente della Bielorussia a impegnarsi su un piano di mediazione in tre punti allestito da tre paesi confinanti: Lettonia, Lituania e Polonia. Il Governo di Varsavia, in particolare, preconizza l'organizzazione di nuove elezioni che "dovranno essere eque e con osservatori di altri paesi", ha dichiarato il premier polacco Mateusz Morawiecki.

Red.MM/ARi

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