Baerbock e Lavrov durante la conferenza stampa comune (keystone)

La Russia: "Attendiamo risposte"

Il ministro degli esteri Sergei Lavrov riceve l'omologa tedesca Annalena Baerbock e chiede sicurezza alla NATO

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La Russia aspetta l'Occidente prima di avviare nuove trattative sulla crisi ucraina, dopo che i colloqui della scorsa settimana a Ginevra, Vienna e Bruxelles non hanno fatto altro che evidenziare il fossato esistente fra le due parti. "Attendiamo le risposte che ci sono state promesse", ha detto il ministro degli esteri Sergei Lavrov nella conferenza stampa che ha fatto seguito oggi, martedì, all'incontro di Mosca con la sua nuova omologa tedesca Annalena Baerbock.

Vertice Russia-NATO

Vertice Russia-NATO

TG 12:30 di mercoledì 12.01.2022

 

Il Cremlino continua a pretendere che venga formalizzato l'impegno a non far aderire la stessa Ucraina (ma anche la Georgia) all'Alleanza atlantica. Di fatto, un simile passo non sembra assolutamente dietro l'angolo: nessuno dei partner dell'alleanza sembra volere davvero che Kiev ne faccia parte. Tuttavia, la promessa di non allargare la NATO a est era già stata fatta a parole ma mai in forma scritta prima della riunificazione tedesca. Nel frattempo, vi sono entrati però diversi Paesi un tempo sotto la sfera di influenza sovietica, come Cechia, Polonia e Stati baltici.

Lavrov ha assicurato che le truppe stazionate da settimane non lontano dal confine ucraino non sono una minaccia per nessuno, ma ha rifiutato qualsiasi invito a ritirarle: si tratta di soldati russi su territorio russo, ha ricordato. Baerbock non la vede così ("Difficile non considerarle come una minaccia"), ma ha riconosciuto che Mosca chiede garanzie per la sua sicurezza sulle quali si è disposti a dialogare. Baerbock ha rilanciato il cosiddetto "Formato Normandia" per arrivare ad una soluzione sull'Ucraina- cioè trattative dirette tra Russia, Ucraina, Germania e Francia.

Gli Stati Uniti hanno minacciato pesanti sanzioni economiche contro la Russia in caso di invasione. Il capo della diplomazia statunitense Antony Blinken è atteso intanto mercoledì a Kiev e poi a Berlino per discutere il dossier con Germania, Francia e Regno Unito. Londra ha tra l'altro annunciato l'invio di armamenti all'Ucraina, che si lamentava del mancato sostegno diretto. Nel frattempo il Cremlino ha comunicato invece anche l'invio di soldati in Bielorussia, per partecipare a delle esercitazioni.

AFP/pon
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