In mare, con la guardia di finanza (Lino Bini)

Le cento e una isole greche

Con la guardia di finanza a caccia dei trafficanti di esseri umani nel Canale d'Otranto. REPORTAGE (2)

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Sulla banchina del porto di Otranto sono le 5.00 del mattino, è buio e fa caldo. I militari della guardia di finanza si stanno preparando per dare la caccia ai trafficanti di esseri umani, che attraversano con piccole imbarcazioni il Canale d'Otranto. Gilberto Gloria, comandante del corpo, sta impartendo gli ultimi ordini al suo equipaggio, composto da quattro persone. Tutto deve essere pronto in pochi minuti, affinché la motonave sulla quale presta servizio possa prendere il largo e iniziare il pattugliamento della costa salentina. Mollati gli ormeggi inizia l'operazione, poco prima del sorgere del sole.

 

La missione, alla quale ha preso parte pure la RSI, è chiara: controllare, scovare e bloccare soprattutto eventuali scafisti che, ad ogni ora del giorno e della notte, trasportano migranti clandestini dalle coste greche a quelle salentine.

In mare, con la guardia di finanza
In mare, con la guardia di finanza (Lino Bini)

“La rotta del Canale d’Otranto non è certo tra le più battute, ma potrebbe crescere d’importanza nei prossimi mesi", ci racconta Gloria che, mentre si appresta a prendere il largo al timone del natante, aggiunge: “La Grecia ha cento isole, su ogni isola ci sono cento porti e in ogni porto ci sono centinaia di imbarcazioni, di ogni tipo, a disposizione delle organizzazioni malavitose, che da tempo gestiscono e controllano il trasporto di clandestini in questo tratto di mare”.

Con orgoglio e un pizzico d’amarezza, poco prima di decidere di tornare in porto poichè il mare si sta ingrossando e la navigazione in queste condizioni è pericolosa, ci confida: “Quest’anno sono già numerosi i gommoni, pilotine e barche a vela che abbiamo sequestrato. Diversi sono pure gli scafisti che siamo riusciti ad arrestare... Purtroppo, però, queste persone conoscono la legge e sanno, che a breve, riconquisteranno la libertà e potranno tornare a compiere i loro affari illeciti…”.

Lino Bini

Guarda anche:

Le vie per una nuova vita

Sul Canale d'Otranto, tra Grecia e Puglia, l'ultima sfida dei trafficanti d'esseri umani. Le vie percorse dagli immigrati per raggiungere l'Europa sono note. Le più praticate e meno costose, ma anche le più rischiose, sono quelle della Libia e dei Balcani. Ma ve ne sono altre, delle quali si parla poco o nulla, utilizzate da un numero sempre maggiore di persone. Una tra queste è quella del Canale d'Otranto, che collega le coste greche e turche con quelle pugliesi, del Salento in particolar modo...

 

La guardia di finanza e le barche sequestrate ai trafficanti di esseri umani nel Canale d'Otranto. Per contrastare le organizzazioni malavitose, turche e albanesi in particolare attive nel Canale d’Otranto, la guardia di finanza utilizza navi, scafi ed elicotteri, ma anche le stesse imbarcazioni sequestrate ai trafficanti...

 

Condividi