Una protesta contro l'ordine imposto dai talebani alle donne di indossare il burqa in pubblico (10 maggio 2022) (keystone)

Le giornaliste afghane resistono ai talebani

In onda a volto scoperto, sfidano l'ordine degli integralisti. "Se si coprono il viso, la prossima cosa che verrà detta loro sarà quella di smettere di lavorare"

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Le giornaliste dei principali canali televisivi afghani sono andate in onda a volto scoperto, sfidando l'ordine dei talebani secondo cui entro oggi avrebbero dovuto, come tutte le donne del Paese, coprirsi anche il viso e non più solo la testa con un foulard.

Da quando sono tornati al potere lo scorso anno, i talebani hanno imposto una serie di restrizioni alla società civile, molte delle quali mirano a limitare i diritti delle donne. All'inizio di questo mese, il leader supremo dei talebani ha emesso un ordine secondo cui le donne devono coprirsi completamente in pubblico, compreso il viso, con il tradizionale burqa.

In precedenza bastava solo una sciarpa che coprisse i capelli. Pochi giorni fa, il temuto ministero afgano per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio aveva ordinato alle giornaliste della tv di adeguarsi alle regole entro sabato. Ma le giornaliste di TOLO news, Shamhad TV e 1TV sono andate tutte in onda, in diretta, senza nascondere il volto.

"Le nostre colleghe sono preoccupate che se si coprono il viso, la prossima cosa che verrà detta loro sarà quella di smettere di lavorare", ha detto il capo del notiziario di Shamhad TV Abid Ehsas. "Questo è il motivo per cui finora non hanno rispettato l'ordine", ha aggiunto. Mohammad Sadeq Akif Mohajir, portavoce del vice ministero, ha affermato che le donne stanno violando la direttiva talebana. "Se non rispettano l'ingiunzione, parleremo con i loro manager", ha detto. "Chiunque viva sotto un particolare sistema e governo deve obbedire alle leggi e agli ordini di quel sistema", ha aggiunto.

 
ATS/M. Ang.
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