Le sardine colpiscono ancora

Il movimento spontaneo nato in antitesi alla propaganda di Matteo Salvini e della Lega ha richiamato oltre 6'000 persone a Modena

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Continuano gli eventi “anti-Salvini” in Emilia-Romagna, a due mesi dalle elezioni per il rinnovo di governatore e consiglio regionale. Dopo aver riempito Piazza Maggiore a Bologna qualche giorno fa, il movimento delle “sardine” ha infatti fatto il bis lunedì sera, nonostante la pioggia battente, pure in Piazza Grande a Modena.

L’evento, caratterizzato dal silenzio dei presenti, ha voluto essere una protesta contro la visita in città del segretario leghista. Tanti erano presenti con emblemi e pupazzi a forma di sardina, oltre a ombrelli colorati, e solo in un secondo tempo si è sentita intonare la canzone “Bella ciao”.

Matteo Salvini avrebbe dovuto parlare dalla centralissima Via Gallucci davanti a una folla prevista in 3'000 astanti. La presenza del flash-mob ha però indotto gli organizzatori a scegliere un posto all’interno e dalla capacità ben inferiore rispetto al previsto, ossia un ristorante dove l’ex ministro dell’Interno italiano si è espresso davanti a meno di 500 persone.

Il movimento delle “sardine”

Le sardine sono così chiamate poiché l’ideatore, l’ingegnere 31enne Mattia Sartori, qualche settimana fa ha voluto creare una manifestazione in risposta all’arrivo nel capoluogo emiliano del leader della Lega, previsto al “Paladozza” di Bologna, a sostegno della sua candidata Lucia Borgonzoni.

Sartori ha così attivato il flash-mob in Piazza Maggiore con l’intenzione di radunare un numero di presenti superiore alle 5'570 unità, capacità massima del palazzetto che ospitava Salvini. Per riempire la storica piazza bolognese, le persone avrebbero così dovuto stringersi come… sardine in scatola: l’obiettivo è stato comunque raggiunto, tanto da riempire anche le vie adiacenti Piazza Maggiore.

 
Dietro il movimento delle Sardine

Dietro il movimento delle Sardine

TG 20 di martedì 19.11.2019

 
ANSA/EnCa
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