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20
di mercoledì 13.11.2019

Danni incalcolabili a Venezia

TG 20 di mercoledì 13.11.2019

L'incubo prosegue a Venezia

I picchi di marea andranno avanti almeno fino a sabato e non saranno mai inferiori al metro

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Non sembra esserci tregua per Venezia. L'alta marea che si è abbattuta sulla città veneta ha causato danni incalcolabili e le previsioni non sono incoraggianti: nuove ondate sono previste almeno fino a sabato e i picchi non saranno mai al di sotto del metro. Se verso le 20:00 di oggi, mercoledì, le misurazioni segnavano 60 centimetri, la situazione è destinata a peggiorare già entro 23:35, quando il livello dell'acqua dovrebbe tornare a 115 centimetri.

L'inviato Lorenzo Buccella

L'inviato Lorenzo Buccella

TG 20 di mercoledì 13.11.2019

La paura, dunque, è ancora presente sia tra i cittadini, sia tra i commercianti, che si sono visti danneggiare i propri negozi. Tra le vie si osserva molta solidarietà, con gli studenti che si sono mobilitati per dare una mano tra calli e campielli a chi ha bisogno e i mototaxi si sono messi a disposizione per offrire gli spostamenti in modo gratuito.

La cripta della Basilica di San Marco
La cripta della Basilica di San Marco (reuters)

A preoccupare sono anche i danni alle opere d'arte. Nella Basilica di San Marco l'acqua ha intaccato colonne e marmi e tutta la cripta è stata sommersa. L'acqua alta non ha risparmiato il Teatro La Fenice. Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ha inviato ispettori, e si è dichiarato pronto a stanziare finanziamenti.

Il premier Conte a Venezia

"Non mi tratterrò, sto viaggiano per Venezia dove c'è una situazione drammatica, una situazione maltempo che ci preoccupa e fa soffrire le comunità", ha dichiarato invece il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

 

Il premier, dopo una serie di sopralluoghi in città, ha aggiunto: "Non dobbiamo prendere in giro i cittadini dicendo che il MOSE sarà completato l'anno prossimo: lo sarà verosimilmente nella primavera del 2021".

A Modem si discute di Venezia

Venezia sott’acqua. Come mai? Si poteva evitare? Sarà possibile tecnicamente ed economicamente combattere questi fenomeni nel prossimo futuro? Quale parte del patrimonio artistico è andata distrutta nelle ultime ore? Se ne discuterà giovedì mattina a Modem, su Rete Uno, con: l'ing. Maurizio Ferla, responsabile del servizio laguna, tutela delle acque marine e acque interne, ISPRA, il Prof. ing. Luigi d'Alpaos, Anna Pianezzola, giornalista di Rete Due e storica dell'arte, in questi giorni a Venezia, nonché Giulio Ernesti, urbanista dell'Università di Venezia.

 

FD/TG/ludoC
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