L'oscuro business del vaccino

Medici Senza Frontiere avverte: "Poca trasparenza, specie per quanto riguarda i costi di produzione e i potenziali ricavi"

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La parola "vaccino" è sulla bocca di tutti praticamente da quando è scoppiata la pandemia. Quando però avremo a disposizione questo antidoto è ancora ignoto, malgrado le ultime buone notizie. Gli sforzi dell'industria farmaceutica sono focalizzati in questa lunga ricerca, ma Medici Senza Frontiere avverte che c'è poca trasparenza, soprattutto per quanto riguarda i costi di produzione e i potenziali ricavi.

A rimetterci potrebbe essere in primis il settore pubblico, che ha investito denaro nella ricerca e nello sviluppo: "Durante la pandemia gli investimenti a rischio per cercare il vaccino li fa soprattutto il settore pubblico, che dunque merita di ottenere vaccini sicuri, accessibili e a prezzi moderati", ha commentato Roz Scourse di Medici Senza Frontiere.

L'accordo tra Stati Uniti e Pfizer-Biontech è valso ad esempio alle due società diversi miliardi di dollari. I diretti interessati sostengono di voler principalmente combattere la pandemia, almeno all’inizio. Il business che ruota attorno ai vaccino sembra però essere oscuro: "In questo momento non c’è trasparenza. Quello che fa l’industria farmaceutica è avvolto nel mistero. Non abbiamo nessuna idea di chi fa cosa, dei costi, dei prezzi degli accordi, degli affari delle licenze. Non esiste davvero trasparenza", ammette Scourse. L'ONG chiede insomma alle industrie di pensare più alla salute collettiva che agli affari.

FD/TG
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