Agenti messicani sul luogo del delitto
Agenti messicani sul luogo del delitto (keystone)

Messico, torturata e uccisa a 7 anni

Esplode la protesta dopo l'ennesimo, brutale femminicidio. Nel Paese vengono uccise più di 10 donne al giorno

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Il Messico si sta trasformando in un inferno, soprattutto per le donne. Nel Paese, a pochi giorni, dalle manifestazioni di piazza contro i femminicidi (nel Paese vengono uccise 10 donne al giorno) è riesplosa la protesta e l'indignazione popolare per l'ennesimo, brutale omicidio. Questa volta nei confronti di una bambina di soli 7 anni, Fatima Cecilia Aldrighett, rapita e torturata prima di essere uccisa. Il corpo della bimba è stato scoperto a Città del Messico, era in un sacchetto di plastica per l'immondizia. Fatima è stata rapita all'uscita da scuola l'11 febbario.

I manifestanti si sono radunati fuori dalla casa della bimba, a casa e a scuola, mentre altri si sono rivolti ai social media per chiedere giustizia sotto l'hashtag #JuticeForFatima.

Sulla scia delle proteste ora il Congresso messicano ha proposto di inasprire le pene detentive per l'omicidio di donne e per gli abusi sessuali sui minori.

 

Il 15 febbraio aveva suscitato sdegno l'omicidio di una 25enne, uccisa dall'uomo con cui viveva. Il suo corpo era stato smembrato per far sparire le tracce. Come se non bastasse un giornale messicano, La Prensa, aveva pubblicato le foto di quel cadavere vilipeso, alimentando ancora di più la rabbia della gente. Molte donne si erano radunate davanti alla residenza del presidente messicano Lopez Obradòr, lanciando gavettoni di vernice rossa e scrivendo su muri: ci uccidono, accusando le autorità di non fare nulla per fermare questo fenomeno.

Il Messico nel 2019 ha contato, dati ufficiali, 3'825 femminicidi, il 7% in più rispetto all'anno precedente. Mentre gli attivisti lamentano che la maggior parte dei casi restano impuniti.

ATS/Reuters/M. Ang.
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