“Non ce l’ho con te”. Questa l’ultima frase pronunciata da Renee Good all’agente dell’ICE (l’agenzia anti-immigrazione) che l’ha uccisa, sparandole tre colpi in faccia a Minneapolis. Un nuovo video mostra gli ultimi istanti di vita della poetessa 37enne, madre di 3 figli, un tragico epilogo che molti ritengono potesse essere evitato.
Le ultime parole di Renee Good sono emerse dopo la pubblicazione di un video ripreso dal cellulare di Jonathan Ross, l’agente che l’ha uccisa. Un filmato di poco più di 30 secondi: si vede la donna in auto con una mano fuori dal finestrino e una sul volante, ben visibili agli agenti che le si sono avvicinati. “Non ce l’ho con te”, dice la 37enne sorridente, mentre la moglie Becca Good, poco distante, dice all’agente che sta filmando la loro targa: “Non la cambiamo ogni mattina, siamo americane”. “Vuoi prendertela con noi? Vai a mangiare qualcosa ragazzone”, incalza. A quel punto si sente un altro agente urlare a Renee: “Esci dalla fottuta macchina” e si vede lei che parte in retromarcia.
Per Jd Vance, che ha ripostato il video pubblicato per la prima volta dal sito conservatore Alpha news, è evidente che la vita di Ross fosse in pericolo. “A molti di voi è stato detto che questo agente delle forze dell’ordine non è stato investito da un’auto e ha assassinato una donna innocente”, ha scritto il vice presidente nel post. “La realtà è che la sua vita era in pericolo e ha sparato per legittima difesa”. Anche la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha ripubblicato il video affermando che i media “hanno diffamato un agente dell’ICE che si era legittimamente difeso per non essere investito”.
Tuttavia, secondo il sindaco di Minneapolis Jacob Frey ed altri osservatori, se si va avanti con il filmato si vede tutt’altro. Circondata dai tre agenti, tra cui Ross che continua a riprendere con il telefonino la scena, Renee sembra voglia andarsene per “allentare la tensione”, come ha spiegato qualche analista. Ed è a quel punto l’agente, che si trovava a fianco dell’auto quindi non avrebbe potuto comunque essere investito, le spara tre colpi a bruciapelo e la uccide.
Trump ha affermato che entrambe le sparatorie dell’ICE (quella di Minenapolis dove è stata uccisa Renee Good e quella di Portland, dove un altro agente ICE ha sparato e ferito un uomo e una donna) sono state atti di autodifesa contro conducenti che hanno “usato come armi” i loro veicoli per attaccare gli agenti ma gli oppositori invitano la popolazione a guardare le prove video registrate e autenticate dai giornali autorevoli come il New York Times.

L'istante in cui l'agente ICE (a sinistra dell'auto, con il braccio teso) spara attraverso il finestrino e uccide Renee Nicole Good a Minneapolis

Minneapolis, nuove proteste in tutto il Paese
Telegiornale 10.01.2026, 20:00
Come nel caso di Floyd sei anni fa, migliaia di americani hanno deciso di scendere in piazza con lo slogan “Sono Renee” in omaggio alla donna uccisa in Minnesota. Oltre 1000 manifestazioni, dalle Hawaii al Maine, anche per ricordare il ferimento di due persone a Portland, sempre ad opera dell’ICE. “Vogliamo denunciare un modello di soprusi che ha distrutto famiglie e terrorizzato le nostre comunità”, ha dichiarato Leah Greenberg, codirettrice di Indivisible (un’organizzazione nata per opporsi all’amministrazione Trump), una delle organizzazioni promotrici del ‘Weekend per l’eliminazione dell’Immigration and Customs Enforcement e anche delle manifestazioni anti-Trump ‘No Kings’. Fino a oggi le proteste anti-Ice sono rimaste pacifiche, a differenza di quelle del 2020 che sono degenerate in caos e violenze da una parte e dall’altra.









