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Un’altra notte di proteste in Iran

Più di 570 manifestazioni in tutte le 31 province, mentre la repressione si fa brutale: già oltre 400 i morti accertati e oltre 2’600 arresti – Sullo sfondo lo scontro con gli USA, che minacciano un intervento

  • Oggi, 12:33
  • Un'ora fa
Un fermo immagine tratto da un video delle proteste: il blocco delle comunicazioni imposto dal regime fa trapelare poche immagini e informazioni
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RG 12.30 del 11.01.2026 - Il servizio di Vera Pellandini

RSI Info 11.01.2026, 12:32

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Di: Radiogiornale/ATS/AFP/dielle 

In Iran si registrano scontri sempre più violenti nelle proteste che stanno dilagando, con i manifestanti che continuano a sfidare il regime degli ayatollah malgrado la repressione brutale. Il numero di persone uccise nelle proteste in Iran sale a 466: lo afferma l’agenzia statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana), citata dai media internazionali.

Già in mattinata l’ONG Iran Human Rights, con sede in Norvegia, aveva fornito un bilancio di almeno 192 morti accertati e oltre 2’600 arresti, cifra ora rivista e più che raddoppiata.

Secondo quanto riporta oggi, domenica sempre l’Hrana, si sono svolte più di 570 proteste in tutte le 31 province dell’Iran. E questo nonostante le notizie di violenti scontri, repressioni brutali con appunto oltre un centinaio di morti, che il regime tenta di nascondere. Da giovedì il blocco di internet, messaggi e in parte anche della telefonia, rende infatti difficile comunicare dentro e fuori dal Paese.

Qualcosa però trapela, come due video verificati da AFP che attestano grosse manifestazioni con scontri violenti nel nord di Teheran e per le strade di Mashhad, la città natale di Khamenei. Una vera e propria sfida al leader supremo, che ha condannato i manifestanti definendoli “vandali” e ha incolpato gli Stati Uniti di aver alimentato le fiamme del dissenso. Da parte sua Washington negli ultimi giorni ha puntato i riflettori sul Paese, minacciando un intervento.

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Iran, manifestazioni e repressione

Telegiornale 10.01.2026, 20:00

“L’Iran è in grossi guai. Mi sembra che la popolazione stia prendendo il controllo di alcune città, cosa che solo poche settimane fa nessuno avrebbe ritenuto possibile. Stiamo osservando la situazione con molta attenzione. Come ho già detto - ha precisato da parte sua il presidente USA Donald Trump- se inizieranno a uccidere persone, noi interverremo”.

In risposta, il presidente del Parlamento iraniano ha dichiarato che “qualsiasi attacco statunitense porterebbe Teheran a reagire contro Israele e le basi militari statunitensi” nella regione, definendole “obiettivi legittimi”.

La polizia ha anche annunciato oggi di aver arrestato alcune figure chiave del movimento di protesta.

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Iran, l'analisi

Telegiornale 10.01.2026, 20:00

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