Non si placano le proteste
Non si placano le proteste (keystone)

Minneapolis, agente arrestato

Accusato di omicidio colposo il poliziotto che ha provocato la morte di un afroamericano. Non si placano i disordini in città

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Derek Chauvin, l'agente che ha provocato la morte di George Floyd, afroamericano di Minneapolis, è stato arrestato e accusato formalmente di omicidio colposo. "Le indagini sono ancora in corso", ha affermato il procuratore della contea.

Chauvin ha soffocato l’uomo, immobilizzato a terra, premendo con il ginocchio sul suo collo. Quanto accaduto è stato ripreso con un telefonino e il filmato ha fatto il giro del mondo e scatenato forti proteste a Minneapolis e in molte altre parti degli Stati Uniti.

Derek Chauvin
Derek Chauvin (Imago)
 

Per le strade della città, la più grande del Minnesota, si sono riversate migliaia di persone per dire no al razzismo e alle violenze da parte della polizia. Manifestazioni che si sono presto trasformate in disordini, spesso degenerati in duri scontri, saccheggi e atti vandalici, tanto che è intervenuta anche la guardia nazionale. I soldati hanno dovuto allestire un cordone di sicurezza attorno al commissariato dove era attivo l’agente Chauvin, dove qualche ora prima era stato appiccato un incendio.

Minneapolis, ancora proteste

Minneapolis, ancora proteste

TG 12:30 di giovedì 28.05.2020

Giornalista CNN arrestato

Persino un giornalista afroamericano della CNN è stato inspiegabilmente arrestato insieme alla sua troupe mentre stava trasmettendo in diretta. Un episodio imbarazzante che ha portato alle scuse delle autorità. Queste ultime lanciano ripetuti e disperati appelli alla calma, anche perché davanti c'è quello che potrebbe trasformarsi in un fine settimana di fuoco.

Dispiegata la guardia nazionale
Dispiegata la guardia nazionale (keystone)

"È il weekend più difficile della nostra storia, il mondo ci sta guardando", implora il governatore dello stato Tim Walz. Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump viene accusato di gettare benzina sul fuoco: "Se iniziano i saccheggi si inizia a sparare", la controversa frase postata dal presidente americano, subito censurata da Twitter in un braccio di ferro ormai senza esclusione di colpi con la piattaforma social più usata da Trump.

 

Di diverso tenore il messaggio di Barack Obama: "Tutto ciò non dovrebbe essere normale nell'America del 2020", scrive l'ex presidente, lanciando un appello affinché si possa finalmente vivere in un Paese "dove eredità come l'intolleranza e il trattamento diseguale tra cittadini non infetti più le nostre istituzioni e i nostri cuori": questo per Obama il "new normal" a cui bisogna lavorare, un'America senza più razzismo.

Decretato il coprifuoco

Le autorità di Minneapolis hanno annunciato il coprifuoco dalle 20 (le 2 in Svizzera) dopo la terza notte consecutiva di disordini e guerriglia urbana e intanto la protesta dilaga in tutti gli States. A New York almeno 70 manifestanti sono stati arrestati dopo una notte di tafferugli a Manhattan. Mentre a Denver durante le proteste si è anche sparato. Colpi di arma da fuoco anche a Louisville, in Kentucky, dove sette persone sono state ferite durante una protesta per l'uccisione in marzo di un'afroamericana, Breonna Taylor, 26 anni, nel corso di una perquisizione da parte di tre agenti bianchi nella sua casa.

La protesta si trasforma in rivolta

La protesta si trasforma in rivolta

TG 20 di venerdì 29.05.2020

ATS/ludoC
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