Gli scontri dell'11 aprile
Gli scontri dell'11 aprile (Keystone)

Minneapolis, la poliziotta si dimette

La 48enne che ha ucciso un giovane afroamericano rompe il servizio: "Ho amato ogni singolo minuto della mia carriera"

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La poliziotta che ha esploso il colpo fatale che ha ucciso un ventenne di Minneapolis, si è dimessa con effetto immediato. "Ho amato ogni singolo minuto della mia carriera da poliziotta", scrive la donna nella dichiarazione con cui rompe il silenzio. "Ho servito questa comunità al meglio delle mie capacità, ma credo che le mie dimissioni immediate ora siano proprio nell'interesse della comunità, del dipartimento di polizia e dei miei colleghi".

La 48 anni era una veterana in servizio nel dipartimento di Brooklyn Center, sobborgo di Minneapolis, da 26 anni. Secondo la tesi sostenuta dalla polizia avrebbe scambiato per errore la pistola con il taser. Subito dopo l'uccisione del giovane afroamericano, era stata sospesa in attesa del risultato delle indagini. Oltre alla poliziotta, ha restituito il distintivo anche il capo della polizia del dipartimento.

Intanto anche la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris commenta la tragedia: "Il nostro Paese ha bisogno di giustizia e per le forze dell'ordine devono valere i massimi standard di responsabilità. La gente continuerà a morire se non affrontiamo decisamente il problema delle ingiustizie razziali e delle diseguaglianze".

 
FD/ATS
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