La bandiera tedesca e quella europea a mezz'asta di fronte alla cancelleria federale a Berlino
La bandiera tedesca e quella europea a mezz'asta di fronte alla cancelleria federale a Berlino (keystone)

Monaco in lutto, 9 morti

Tra le persone uccise ci sono 5 ragazzi: 27 i feriti. Chi ha sparato è un 18enne di origine iraniana

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Emergono nuovi dettagli sul bilancio della strage compiuta ieri (venerdì) a Monaco di Baviera da un tedesco-iraniano di 18 anni che ha sparato in un McDonald's e poi in un centro commerciale della periferia nord della città.

La polizia della città tedesca ha reso noto che ci sono 5 giovani fra le vittime del killer che ieri sera, prima di suicidarsi, ha ucciso 9 persone. Gli altri 4 morti sono "adulti", ha aggiunto un portavoce che non ha voluto confermare l'indiscrezione della tv pubblica BR secondo cui i giovani morti erano 8. I feriti sono 27.

Rimangono ancora da chiarire le ragioni che hanno spinto il killer ad agire: terrorismo o follia, sono le due ipotesi. Per ora non c'è alcun indizio di una matrice islamica, di un legame con lo Stato Islamico (IS) o un "parallelismo" con il recente attacco a colpi di ascia e coltello sul treno a Würzburg, anche se una testimone ha riferito alla CNN che il killer, prima di sparare sui bambini seduti al tavolo, ha gridato Allah u Akbar. Al momento si parla di "sparatoria" (e quindi non di attentato n.d.r) ha detto il capo della polizia, Hubertus Andrae, sottolineando che non vi sono indizi di altri criminali coinvolti. Le prime informazioni su altri tre attentatori erano legate ad un'auto partita a forte velocità ma che non aveva nulla a che fare con la sparatoria.

 

Il tabloid inglese Daily Mail scrive che si chiamava Ali Sonboly il giovane responsabile della strage. Il killer, con doppia cittadinanza tedesca e iraniana e da diversi anni residente a Monaco, ha iniziato a sparare con una pistola poco prima delle 18 davanti al fast food. È stato inseguito da agenti in borghese e poi, ha detto Hubertus Andrae, si è suicidato a circa un chilometro dal centro commerciale "Olympia" dove aveva completato la strage.

Il killer aveva trascorso molto tempo davanti al pc utilizzando giochi di sparatorie e ammirava l'autore della strage di Winnenden, nei pressi di Stoccarda, dove nel 2009 uno studente 17enne uccise 15 persone in una scuola. Lo afferma l'agenzia d'informazione DPA, citando fonti dei servizi tedeschi.

Intanto si apprende che la cancelliera tedesca Angela Merkel renderà una dichiarazione pubblica alle 14.30, al termine della riunione del gabinetto federale per la sicurezza che si riunirà alle 12.30.

Fra le vittime della sparatoria a Monaco non figurano svizzeri. Lo indica il Dipartimento federale degli esteri (DFAE), precisando tuttavia che la rappresentanza elvetica in città rimane in contatto con le autorità locali.

ATS/ANSA/M.Ang.

Hubertus Andrae, capo della polizia di Monaco di Baviera, durante la conferenza stampa organizzata stanotte dalle forze dell'ordine
Hubertus Andrae, capo della polizia di Monaco di Baviera, durante la conferenza stampa organizzata stanotte dalle forze dell'ordine (keystone)

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