Agenti messicani in pattuglia a Tijuana
Agenti messicani in pattuglia a Tijuana (keystone)

Narcos, record di omicidi

Oltre 23'000 delitti dall'inizio dell'anno in Messico, senza contare dicembre e i desaparecidos

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Il 2017 è stato l'anno più violento degli ultimi venti in Messico. Lo si apprende dai dati ufficiali diffusi venerdì dalle autorità. Alla fine di novembre erano stati registrati 23'101 omicidi. Ottobre, da solo, ha fatto segnare la cifra record di 2'380 persone uccise.

Il dato di fine novembre supera quello del 2011, finora considerato l'anno peggiore, con 22'409 delitti registrati. Aree in precedenza non toccate dagli scontri tra i cartelli della droga, come lo stato della Baja California Sur (nord-ovest), molto apprezzata dai turisti stranieri, hanno vissuto quest'anno un'ondata di violenza senza precedenti.

Da quando il presidente Felipe Calderon (2006-2012) ha proclamato guerra ai narcotrafficanti con l'aiuto dell'esercito, la violenza è aumentata considerevolmente nel paese. L'offensiva militare ha permesso l'arresto di diversi leader dei cartelli della droga, ma ha anche provocato la frammentazione dei gruppi criminali e quindi l'aumento della violenza nel paese, affermano gli esperti.

ATS/M. Ang.

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