La vita di 19 persone è tuttora in pericolo
La vita di 19 persone è tuttora in pericolo (keystone)

Nizza, attacco premeditato

L’uomo che ha ucciso 84 persone aveva effettuato diversi sopralluoghi su Promenade del Anglais

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Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l’uomo che si è lanciato giovedì con un camion su Promenade des Anglais, a Nizza, uccidendo 84 persone, si era recato più volte sulla celebre strada sul lungomare prima della strage, percorrendola con un mezzo pesante. Lo ha detto lunedì il procuratore della Repubblica François Molins, che ritiene che l’attentato fosse premeditato.

Nel telefonino dell'attentatore sono stati inoltre trovati diversi "selfie", scattati proprio il 14 luglio sulla via dove poche ore dopo avrebbe seminato morte.

Il procuratore della Repubblica François Molins
Il procuratore della Repubblica François Molins (keystone)

Dalle indagini non sono emerse delle prove di collegamento diretto tra l’autoproclamato Stato Islamico (IS) e Lahouaiej Bouhlel. Tuttavia sono risultati evidenti segni di un recente interesse dell’uomo per lo jihadismo.

Avrebbe detto a membri della sua cerchia di conoscenze di non capire per quale motivo l’IS non avesse un proprio territorio e ha effettuato, dal 1 al 13 luglio, delle "ricerche web quasi quotidiane sulle esecuzioni dell'IS, sui canti religiosi usati come propaganda dall'organizzazione terroristica e su recenti attentati come, ad esempio, quello di Orlando e di Charlie Hebdo", ha precisato il procuratore.

D'altro canto, chi lo conosceva ha dipinto come una persona lontana dalla religione musulmana, che non praticava. "Mangiava carne di maiale, beveva alcol, consumava droga ed aveva una vita sessuale sfrenata", ha aggiunto Molins.

L'esercito per strada
L'esercito per strada (keystone)

Lunedì, nel giorno della cerimonia di commemorazione delle vittime, la vita di 19 persone ricoverate in seguito all'attacco è ancora in pericolo.

reuters/ZZ

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