La Bulgaria sorveglia le sue frontiere
La Bulgaria sorveglia le sue frontiere (keystone)

Ortodossi contro i migranti

La chiesa di Bulgaria chiede al Governo di interrompere l'arrivo di profughi nel paese

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La Chiesa cristiano-ortodossa di Bulgaria ha lanciato un appello al Governo affinché non lasci più entrare sul territorio bulgaro migranti di religione musulmana. “Siamo disposti ad aiutare i rifugiati già presenti nel paese ma non se ne dovrebbero accettare altri”. Il Sinodo, ovvero il corpo dirigente della Chiesa di Bulgaria, ritiene che "il paese sia confrontato con una vera e propria invasione".

Situata al centro dei Balcani sulla via che porta migliaia di migranti dalla Turchia all’Europa occidentale, la Bulgaria è divenuta la strada di transito preferita dai profughi siriani, afghani e iracheni. Il Sinodo, sul suo sito internet rincara affermando che “i problemi nei paesi d’origine dei migranti li devono risolvere coloro che li hanno creati e il popolo bulgaro non deve pagare le conseguenze”.

La Bulgaria è il membro dell’UE con il maggior numero di musulmani (circa il 13%) anche se in larga maggioranza (80%) la popolazione e di ispirazione cristiano-ortodossa. Malgrado una certa sfiducia dell’opinione pubblica verso le minoranze, in Bulgaria non sono stati registrati problemi particolari di convivenza dalla fine del comunismo nel 1989.

Red.MM/ATS/Swing

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