Perdere tutto per un ciclone

È la storia di Nasreen, migrante climatica - Grazie a un progetto della Fondazione svizzera Helvetas può sperare in un futuro per i suoi figli

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Nasreen Begum è una donna del Bangladesh che può essere definita migrante climatica. La sua storia di sfollata interna la dice lunga sugli effetti del cambiamento nelle aree tropicali del mondo. "Questa è la sesta volta in cui cambio casa. Adesso vivo in un posto più sicuro", dice. Nasreen vive nel Bagerhat, una delle aree del Bangladesh più gravemente colpite dalla salinità dell'acqua, dall'erosione del suolo e dalle inondazioni. Lei e la sua famiglia hanno sperimentato diversi cicloni.

Nell'ultimo insediamento, ha visto l'acqua entrare in casa fino al livello del letto. Nasreen è una sarta e lavora nella sua nuova casa – ottenuta grazie al sostegno del progetto "Panii Jibon" della Fondazione svizzera Helvetas. Vive con suo marito, muratore, e tre figli. Con il sostegno abitativo del progetto, hanno potuto spostare la loro casa e ricostruirla in una nuova posizione. E stanno sempre all’erta: negli scorsi mesi nuovi cicloni hanno colpito il distretto di Kulna. "Qui – dice – non si vive mai del tutto al sicuro".

Laura Silvia Battaglia
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