Nikki Haley all'ONU
Nikki Haley all'ONU (keystone)

"Pronti a colpire ancora"

Monito degli USA alla Siria in caso di nuovi attacchi chimici; la Russia parla di violazione delle leggi internazionali

L'attacco missilistico di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia è stato "un'aggressione" alla Siria che ha violato il diritto internazionale. Lo ha dichiarato sabato l'ambasciatore russo Vassily Nebenzia durante la riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'ONU, convocata proprio da Mosca.

"Continuiamo a vedere pericolosi preparativi militari per un atto di forza illegale su uno Stato sovrano, che costituirebbe una violazione delle leggi internazionali. Chiediamo alla leadership di questi Stati di riconsiderare immediatamente le loro mosse", ha aggiunto l'ambasciatore osservando che USA, Francia e Gran Bretagna sono interessati solo a rovesciare Bashar al Assad.

Da parte sua, l'ambasciatrice statunitense all'ONU, Nikki Haley, ha dichiarato che "se la Siria userà ancora armi chimiche, gli USA sono pronti a colpire ancora", aggiungendo che "quando il presidente Trump traccia una linea rossa, poi la sostiene".

La NATO, per bocca del segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, ha dichiarato il proprio appoggio all'azione degli Stati Uniti, sostenendo che ridurrà la capacità del regime di condurre ulteriori attacchi contro il popolo siriano con armi chimiche".

Il Consiglio di sicurezza ha infine bocciato la bozza di risoluzione proposta dalla Russia che condannava l'attacco militare. Il testo ha ottenuto solo tre voti a favore (Russia, Cina e Bolivia), otto contrari e quattro astenuti.

AFP/ANSA/eb

Siria, missione riuscita

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TG 20 di sabato 14.04.2018

 
 
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