Prove di normalità a Las Vegas

L'allentamento del lockdown negli USA ha permesso ai casinò di riaprire i battenti, seguendo strette norme di restrizione

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Spinti dal Presidente Donald Trump, il quale da tempo mette pressione ai governatori affinché escano dal lockdown, gli Stati Uniti stanno riaprendo molte attività commerciali. Il 4 giugno è toccato ai casinò di Las Vegas, tornati ad accogliere gli ospiti dopo quasi tre mesi.

Tra di loro il celebre Bellagio, il quale ha introdotto ferree misure di protezione per combattere il coronavirus. Testata la temperatura corporea all'entrata, ai visitatori sono state messe a disposizione mascherine protettive e guanti, oltre che gel disinfettante. I tavoli sono stato modificati per permettere il rispetto delle distanze e i croupier, dietro a una protezione di plexiglass, indossano guanti e mascherina.

La città del peccato prova così a rialzare la testa e tornare alla normalità. L'impennata di disoccupazione che hanno affrontato gli USA è infatti stata particolarmente sentita a Las Vegas: la città nel Nevada ha fatto registrare il più alto tasso di persone senza un impiego di tutta la nazione.

buzellig
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