"Putin cerca di spaventarci"

La vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk, in un'intervista alla RSI, non crede all'utilizzo di armi nucleari da parte della Russia e punta il dito contro Mosca per altri crimini

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L'esercito russo è tornato a colpire la capitale Kiev, dopo giorni di relativa calma, dovuta allo spostamento del conflitto soprattutto nel sud est dell'Ucraina. Resta alta la preoccupazione per l'eventuale ricorso ad armi nucleari tattiche da parte di Vladimir Putin, opzione che però sembra escludere la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, in un’intervista esclusiva alla RSI.

“Putin – ha riferito la signora Vereshchuk - sta solo cercando di spaventarci e questa dell’attacco nucleare non è altro che l’ennesimo suo tentativo di metterci paura. Ma posso assicurare che il popolo ucraino non si è fatto e non si farà intimidire”. Ha poi spiegato che, come Ministro dei territori occupati e responsabile dei corridoi umanitari, le sue priorità sono cambiate poiché la guerra ha trasformato territori come Donbass e Crimea.

Accusa la Russia di rapimenti di bambini e spiega che per quelli che arrivano in Europa questo rischio è sotto controllo, “perché il nostro governo è in contatto con l’UNICEF che sta controllando la situazione di questi minori che arrivano in Romania, in Polonia o in Italia. Sappiamo che sono sotto controllo e che finora nessuno ha cercato di venderli, dice, far loro del male o, peggio, vendere i loro organi. Possiamo monitorarli. Come ho detto, siamo molto più preoccupati per la situazione dei nostri figli rapiti dagli invasori e portati a forza in Russia, perché lì Putin non permette né all’UNICEF, né alla Croce Rossa né a nessun altro di avere accesso ai nostri bambini”.

Un ultimo pensiero della speciale intervista alla RSI fatta dal collaboratore Marco Lupis della vicepremier Vereshchuk è dedicato a coloro che in Europa si dicono a favore dell’intervento russo. “Io dico loro che appoggiando Putin – conclude - hanno le mani sporche del sangue dei nostri figli delle nostre donne, torturate e uccise, ricordatevelo sempre. La loro colpa graverà sulle loro coscienze, perché col silenzio o peggio amplificando la propaganda e le fake news russe permettono che queste donne, questi uomini, questi bambini ucraini vengano uccisi, stuprati e torturati a migliaia. Non importa se chi collabora in qualche modo con i russi sia italiano, greco o polacco: il sangue di queste vittime innocenti ucraine sarà per sempre sulle loro mani”.

TG
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