Quando le opere vanno a ruba

A Tokyo, un museo ha invitato gli spettatori ad impossessarsi delle opere esposte di nascosto. Ed è stato un successo

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Se nei musei, la regola è “guardare e non toccare”, una galleria di Tokyo ha deciso di fare tutto il contrario. L’idea era di permettere ai visitatori di impossessarsi delle opere da loro scelte. Non si trattava di staccare i quadri davanti a tutti per portarseli a casa, ma di farlo con discrezione e cercando di non farsi vedere da nessuno.

L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, era quella di insegnare ad una società – quella giapponese, che raramente contravviene alle regole – cosa significhi provare il brivido dell’illecito.

Ed è stato un successo. Fin troppo! La cosa sarebbe dovuta andare avanti per un paio di giorni, ma il tutto è durato solo dieci minuti. Un errore di valutazione dei responsabili, che si sono illusi potesse restare tutto molto discreto.

Molte delle opere sono finite in vendita su internet nel giro di poche ore. Uno sbadato visitatore, però, ha perso e ritrovato il suo portafogli. Segno che almeno uno spettatore onesto c’era…

KiNa

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