Regionali italiane: è pareggio

Restano al PD Toscana, Puglia e Campania. Il centrodestra si tiene Veneto e Liguria e si prende anche le Marche - Sì al taglio dei parlamentari

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Bilancio delle elezioni regionali in Italia: 3 a 3 con il Movimento 5 stelle che non tocca palla ed esce fortemente ridimensionato, ottenendo un risultato a due cifre (11 e 12 percento) solo in Puglia e Campania.

Non va a segno l’assalto della Lega alla roccaforte rossa toscana: Eugenio Giani si impone con il 48% sulla salviniana Susanna Ceccardi, ferma al 40%. Resta a sinistra anche la Puglia, dove il governatore uscente Michele Emiliano ottiene il 46% dei voti impedendo il ritorno di Raffaele Fitto, candidato dalla Destra Unita.

Nella Campania Vincenzo de Luca viene rieletto con il 67% dei voti, ma il Partito Democratico perde le Marche che dopo 25 anni passano nelle mani del centrodestra, che conserva il Veneto con l’exploit di Luca Zaia rieletto con il 76% dei voti. Resta a Destra la Liguria con Giovanni Toti riconfermato con il 55% dei voti, unica regione dove PD e 5 stelle hanno corso insieme, con Ferruccio Sansa rimasto inchiodato al 39%.

"Sì" al taglio dei parlamentari

“Un risultato storico” lo ha definito Luigi di Maio, ex capo politico del Movimento 5 stelle, celebrando il 69% che da l’”ok” al taglio di 345 seggi parlamentari. Un cavallo di battaglia dei Pentastellati che si concretizza. Soddisfatto anche Nicola Zingaretti, che ora chiede di andare avanti speditamente con le riforme. Ma il segretario del Partito Democratico non lesina critiche agli alleati: “Insieme avremmo vinto dappertutto”, ha sottolineato.

L'Italia al voto

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TG 20 di lunedì 21.09.2020

 
RG/Bleff
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