Riaprono le moschee in Turchia

Sono state chiuse per quasi due mesi: per accedervi la mascherina sarà obbligatoria

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In Turchia le moschee hanno riaperto oggi dopo oltre due mesi di chiusura come precauzione contro la diffusione del Covid-19. Il giorno scelto per la riapertura coincide con l’anniversario della conquista ottomana di Costantinopoli. Per l’occasione il Presidente turco Erdoğan ha annunciato che la preghiera islamica sarebbe stata recitata anche da Santa Sofia che in epoca bizantina era considerata la chiesa più prestigiosa della cristianità ma divenne moschea con la presa di Costantinopoli da parte degli ottomani nel 1453. L’edificio è un museo da 85 anni ma molti musulmani vorrebbero che tornasse ad essere una moschea. Oggi un gruppo di fedeli, dopo aver pregato nella vicina Moschea Blu, ha marciato verso Santa Sofia chiedendo che tornasse ad essere una moschea, la polizia ha bloccato i manifestanti che in breve tempo si sono dispersi.

Con la riapertura delle moschee, la Turchia si prepara a tornare alla normalità dopo le restrizioni per il coronavirus imposte dall’11 marzo. Lunedì riapriranno negozi, ristoranti, parchi, palestre, musei e gli impiegati della pubblica amministrazione torneranno nei loro uffici. Esclusi per ora dalla riapertura bar e locali per fumare il narghilè mentre saranno permessi gli spostamenti inter regionali. 

Filippo Cicciù
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