Il premier britannico Boris Johnson (keystone)

Rimpasto nel Governo Johnson

Londra: salta, tra gli altri, il titolare delle Finanze Sajid Javid, troppo moderato secondo Dominic Cummings, potente consigliere del premier

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Il Governo del premier britannico Boris Johnson ha avviato un rimpasto, dando il benservito a diversi ministri. "Saltano le teste" di Sajid Javid (cancelliere dello Scacchiere e responsabile finora della politica economica britannica), di Andrea Leadsom (ministra delle Attività Produttive, al Governo da sei anni consecutivi), di Esther McVey (Aree Urbane), Julian Smith (titolare del dicastero dell'Irlanda del Nord). Lo riferisce la BBC, precisando che Javid si è dimesso dopo un colloquio con Johnson. Il cancelliere, un moderato per gli standard Tory, era da tempo secondo i media nel mirino di Dominic Cummings, potente guru di Downing Street e consigliere politico numero uno del primo ministro.

Confermato anche l'allontanamento di Geoffrey Cox (Attorney General), Nicky Morgan (cultura), Theresa Villers (dicastero dell'Ambiente, Johnson l'aveva richiamata al Governo solo 6 mesi fa successivamente a un suo precedente siluramento da parte di Theresa May).

Esclusi anche i viceministri Nusrat Ghani (Trasporti), Chris Skidmore (Istruzione) e George Freeman (Infrastrutture). Mentre viene preannunciata la promozione di Zac Goldsmith, fedelissimo di Johnson, ex candidato sindaco di Londra e noto ecologista, che si occuperà di Ambiente e sarà ministro delegato alla CoP26 2020, la conferenza ONU sul clima presieduta dalla Gran Bretagna in partnership con l'Italia.

Quasi tutti i silurati (Andrea Leadsom, Geoffrey Cox, Julian Smith, oltre a Javid) sono noti per aver messo in discussione idee di Johnson su singoli dossier in Consiglio dei ministri. Un segnale del fatto che "il dissenso non sarà tollerato" nell'esecutivo destinato a guidare il Regno nei prossimi anni, twitta a caldo Gordon Rayner, political editor del Telegraph.

Confermati invece altri ministri top allineati con BoJo: oltre a Raab (Esteri), spiccano i nomi di Priti Patel (ministra dell'Interno), lo stratega della Brexit, Michael Gove, vicepremier di fatto del gabinetto uscente assieme a Raab, unico ad avere come lui il titolo di segretario di Stato.

Nel frattempo Downing Street ha annunciato che il 39enne Rishi Sunak, finora numero due del Tesoro, sarà il nuovo cancelliere dello Scacchiere e responsabile della politica economica del Governo conservatore di Johnson.

Opposizioni all'attacco di Johnson

Intanto le opposizioni hanno subito accusato Johnson di aver "perso il controllo del rimpasto": con gli indipendentisti scozzesi dell'Snp che evocano (o auspicano) addirittura una "Governo nel caos" e il cancelliere ombra laburista, John McDonnell, che rinfaccia al premier di aver dato "partita vinta sul controllo del Tesoro" al suo consigliere Dominic Cummings, di cui Sunak sarebbe "una marionetta".

 

 

ATS/M. Ang.
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