Il palazzo, in via Antonini a Milano, si è acceso come una torcia
Il palazzo, in via Antonini a Milano, si è acceso come una torcia (keystone)

Rogo a Milano, forse un cortocircuito

Si è originato al 15esimo piano il rogo che ha distrutto la "Torre del Moro". Tra le possibili cause: un cortocircuito e l'"effetto camino"

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L'incendio che ha distrutto domenica notte il grattacielo di via Antonini a Milano si è originato al 15esimo piano, e ha potuto divampare facilmente grazie a una sorta di "effetto camino": l'aria tra l'edificio e i pannelli di rivestimento del grattacielo ha alimentato le fiamme e il palazzo si è trasformato in una torcia. È quanto hanno accertato al momento investigatori e inquirenti. Tra le ipotesi al vaglio, anche quella di un cortocircuito, come dimostrerebbe un video agli atti dell'inchiesta realizzato da un residente della zona. Al momento, come precisato dalle autorità, non è comunque possibile ancora avere risposte precise sulle cause.

Un fascicolo sarà aperto a breve per disastro colposo (incendio colposo, l'altra ipotesi di reato) e, nella mattinata di lunedì, inquirenti giunti da Roma effettueranno un altro sopralluogo sul posto con gli specialisti del Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco.

L'incendio, scoppiato alla "Torre dei Moro", un edificio di 18 piani costruito nel 2011, ha tenuto impegnati i pompieri tutta la notte tra domenica e lunedì. I residenti, una sessantina di famiglie, sono riusciti a fuggire in tempo, allertati dal forte odore di fumo e dai pompieri. Il rogo non ha causato vittime.

Grattacielo di Milano in fiamme

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Milano, fiamme spente

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ANSA/Bleff
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