Il presidente del TPI Abdulqawi Ahmed Yusuf (secondo da destra) (keystone)

Rohingya, il TPI si pronuncia

Il Tribunale penale internazionale si richiama alla Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio

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Il Tribunale penale internazionale (TPI) ha ingiunto al Myanmar di prendere delle misure volte a proteggere i Rohingya da un genocidio. I giudici si sono così pronunciati sulla causa portata avanti dalla Gambia contro il paese asiatico a causa degli abusi da parte del suo esercito, accusato di genocidio contro questa minoranza musulmana.

Il tribunale, consideratosi competente in materia in virtù della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio,  ha poi ordinato alle autorità del paese di riferire tra quattro mesi in merito ai provvedimenti adottati per conformarsi alla sua decisione.

 

Ricordiamo che a fine dicembre l’Assemblea generale delle Nazioni Unite aveva approvato una risoluzione che condanna le violazioni dei diritti umani perpetrate dal Myanmar nei confronti di questa popolazione (arresti arbitrari, torture, stupri e morti in detenzione).

ats/afp/mrj

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