La protesta degli studenti a Washington
La protesta degli studenti a Washington (keystone)

"Sarai tu il prossimo?"

Protesta degli studenti alla Casa Bianca - Trump favorevole a qualche controllo sulle armi - Forse evitata un'altra strage

Donald Trump, incalzato dopo l'ennesima strage in una scuola statunitense, ha offerto lunedì un sostegno agli sforzi per migliorare i controlli sulla vendita di armi negli Stati Uniti, un progetto bipartisan tutto sommato limitato che riguarda i database federali e non una messa al bando. Il Congresso, inoltre, non ha potere vincolante sui singoli Stati.

Le crescenti proteste degli studenti per la prima volta hanno fatto capolino davanti alla Casa Bianca, dove in molti si sono sdraiati fingendosi morti e chiedendo "Sarai tu il prossimo?". È stato un anticipo della "marcia per le nostre vite" prevista il 24 marzo a Washington e in altre città americane.

Nel frattempo, l'autore della strage di Parkland, il 19enne Nikolas Cruz, è comparso per la seconda volta in tribunale per un'udienza procedurale. Un nuovo massacro, inoltre, è stato forse sventato a Republic, nel Missouri, dove la polizia ha arrestato un 13enne che in un video postato sui social media aveva detto di voler aprire il fuoco a scuola con un Kalashnikov. A casa sua sono state sequestrate delle armi.

pon/AFP/AP/ANSA

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