Il ministro dell'interno Jan Jambon
Il ministro dell'interno Jan Jambon (keystone)

"Si cercano più sospetti"

Bruxelles ancora in stato di allerta, riunione per rivalutare la situazione

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Salah Abdeslam, il membro sopravvissuto del commando di Parigi e ricercato numero 1 dopo gli attentati del 13 novembre, non è l'unico sospettato a cui danno la caccia le forze dell'ordine belghe. "Ne cerchiamo più di uno", ha confermato oggi, domenica, il ministro dell'interno Jan Jambon, "ecco perché abbiamo messo in campo un dispositivo di sicurezza tanto importante".

Abdeslam, ancora introvabile dopo 9 giorni, si troverebbe a Bruxelles e stando alla stampa starebbe cercando contatti per lasciare il Belgio e trovare riparo in Siria. "Non penso sia lontano", ha ammesso il fratello Mohamed, che in un'intervista ha dichiarato di preferire vederlo in carcere che morto e si è detto convinto che qualcuno lo abbia manipolato: "Lui e Brahim (un altro fratello, kamikaze a Parigi) non erano islamici radicali".

Il paese teme attentati analoghi a quelli della settimana scorsa nella capitale francese, "con armi ed esplosivi", aveva spiegato sabato il premier Charles Michel, giustificando la decisione di portare il livello d'allerta nei 19 comuni della regione di Bruxelles a 4, il più alto. Una riunione è prevista nel pomeriggio per una nuova valutazione della situazione: si dovrà discutere l'eventuale riapertura delle linee della metropolitana, ma anche di centri commerciali e culturali, oltre che delle scuole lunedì mattina.

pon/AFP/ATS

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