L'offensiva turca nel nord-est della Siria prosegue. Martedì ci sono stati altri bombardamenti a Ras al Ayn (Keystone)

Siria, si interpone Mosca

La Russia assicura che non permetterà scontri tra le forze di Ankara e Damasco - La polizia militare presidia la linea di contatto a Manbij

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La Russia non permetterà scontri tra le forze turche e quelle siriane. Lo ha detto l'inviato speciale in Siria di Vladimir Putin che, dopo il ritiro delle truppe statunitensi che sostenevano i curdi, ha assunto un ruolo ancor più importante nel paese.

I militari di Damasco sono giunti nel nord della Siria in soccorso delle milizie che contrastano l'offensiva lanciata dalla Turchia che intende occupare una fascia di alcuni chilometri oltre il confine. Un attacco che Recep Tayyip Erdogan ha motivato con ragioni di sicurezza e con la volontà di ricollocare parte dei 3,6 milioni di rifugiati siriani che nel corso della guerra civile hanno superato frontiera.

Manbij è un'area strategica, allo snodo tra l'autostrada M4 e le strade che vanno a nord
Manbij è un'area strategica, allo snodo tra l'autostrada M4 e le strade che vanno a nord (RSI)

Le colonne siriane hanno preso il controllo della città Manbij e delle zone circostanti lungo la autostrada M4 dalle quali si sono ritirate le forze della coalizione formatasi per combattere l'IS guidata dagli USA. La base lasciata dagli uomini di Washington, dopo poco è stata occupata dai poliziotti militari di Mosca come testimonierebbe un video pubblicato da un soldato sui social media. Un avvicendamento sintomatico di come la nuova forza egemone nella regione sia la Russia.

 

Dalle loro posizioni i soldati di Bashar al Assad potrebbero raggiungere il nuovo fronte dell'offensiva turca, ma, almeno al momento, si tengono a distanza. Ankara e Damasco non intendono arrivare ad uno scontro frontale. Una prospettiva che anche Mosca vuole scongiurare. Il ministero della Difesa ha fatto sapere che "la polizia militare continua a pattugliare i limiti nord-occidentali dell'area di Manbij lungo la linea di contatto tra gli eserciti della Repubblica araba siriana e la Turchia".

 
 
Diem/ATS/RG
Condividi