Tecnologia indossabile contro il Covid

Semplice, accessibile e più sicura, la soluzione portatile di Singapore per rafforzare il programma di tracciamento e riaprire l’economia

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Non è ancora obbligatorio averlo con sé, ma non ci sono dubbi che con il nuovo dispositivo, Singapore spera di convincere i più scettici a partecipare al programma di tracciamento, che ha bisogno dell’adesione del 75% della popolazione per essere efficace. L’ultimo sforzo per arginare la pandemia, una sorta di gettone che si può mettere al collo, è pensato per quella fascia della popolazione, gli anziani, che non possiede uno smartphone, ma verrà distribuito a tutti i residenti.

La maggior parte della popolazione non ha voluto scaricare l’applicazione trace together, ma potrebbe considerare la sua versione hardware, un’opzione meno intrusiva e tecnicamente meno problematica, anche se basata sulla tecnologia Bluetooth, come l’APP.

Le informazioni raccolte dal sistema, quando in prossimità di altri utenti,  vengono memorizzate, eliminate dopo 25 giorni e  consegnate al Ministero della Salute nel caso in cui si risulti positivi al coronavirus. Il dispositivo non è munito di GPS e, non servendosi dello smartphone, non può accedere ai suoi dati.

Il fatto che non si possa mai spegnere però, ha suscitato delle proteste, tanto che 54'000 persone hanno firmato  una petizione per fermare l’iniziativa, accusando il governo di approfittare della crisi per inasprire la sorveglianza sui cittadini.

Le autorità hanno constatato, forse con sorpresa, che non si può dare per scontata la fiducia dei cittadini, ma ha sottolineato che investire soldi ed energie nella catena dei contatti rimane cruciale per fermare le infezioni e prevenire nuovi focolai, soprattutto se si vogliono rilanciare le grandi manifestazioni e il turismo.

Anche i turisti devono essere tracciati

Sollecitato sull’uso del dispositivo per i visitatori, il ministro degli esteri Vivian Balakrishnan, ha detto che i turisti dovranno essere rintracciabili, che sia tramite l’applicazione o con il nuovo dispositivo. Sui dettagli si dovrà ancora esprimere. I confini rimangono chiusi e la quarantena, in albergo o in strutture governative, rimane in vigore per le persone in arrivo dall’estero, tranne poche eccezioni.

Ai nostri microfoni Balakrishnan ha poi precisato che con la ripresa dei viaggi, sarà necessaria una maggiore collaborazione tra paesi: un sistema di tracciamento comune potrebbe essere preso in considerazione? Singapore è pronta a mettere a disposizione la sua tecnologia e di sicuro altri governi guarderanno da vicino ai risultati che genererà nei prossimi mesi.

Loretta Dalpozzo
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