Tokyo in soccorso delle Mauritius

La fuoriuscita di combustibile da una nave cargo incagliatasi a fine luglio rischia di causare un disastro ambientale senza precedenti

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Il Governo di Tokyo invierà una squadra di esperti alle Mauritius (nazione insulare nell'Oceano indiano) per fornire assistenza dopo la fuoriuscita del combustibile dalla nave MV Wakashio, battente bandiera panamense ma di proprietà di un armatore giapponese e il rischio di un disastro ambientale senza precedenti. Un team di sei persone partirà lunedì mattina alla volta di Port Louis, la capitale dell'isola situata 550 chilometri ad est del Madagascar, dove si è arenata la petroliera.

 

La petroliera lunga 300 metri, varata nel 2007, era salpata dalla Cina, via Singapore, con destinazione finale in Brasile. Trasportava circa 3’800 tonnellate di petrolio quando si è incagliata il 25 luglio a Pointe d'Esny, una zona protetta dalla Convenzione di Ramsar sulle zone umide, situata vicino al parco marino di Blue Bay, un altro ecosistema a rischio.

Da giovedì mattina oltre 1000 tonnellate di petrolio si sono riversate in mare, costringendo il premier mauriziano Pravind Jugnauth a dichiarare uno "stato di emergenza ambientale" e a lanciare un appello alla Francia a mandare aiuti con Parigi che ha già disposto l'invio di barriere galleggianti.

ATS/ANSA/AFP/Swing

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