Saint-Etienne-du-Rouvray, teatro della fatale presa di ostaggi
Saint-Etienne-du-Rouvray, teatro della fatale presa di ostaggi (keystone)

Tre morti in Francia

Presa d'ostaggi con esito fatale in una chiesa nei pressi di Rouen. Sgozzato un prete. La polizia ha ucciso i due assalitori. L'IS rivendica

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La presa di ostaggi in un edificio sacro del nord della Francia ha portato alla morte di tre persone, il parroco e i due assalitori che si erano asseragliati nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, villaggio nei pressi di Rouen nel nord del Paese. Secondo fonti di stampa locali sembra che i due siano francesi nati e cresciuti a Rouen.

 

L'intervento della polizia ha permesso di mettere fine al sequestro delle persone trattenute nella chiesa; oltre al curato, due monache e diversi fedeli. Secondo fonti di polizia i due assalitori sono stati uccisi durante il blitz delle teste di cuoio francesi. I due uomini erano armati con coltelli e altre armi bianche che hanno utilizzato per uccidere il prete, Jacques Hamel di 84 anni. Un altro ostaggio sta lottando tra la vita e la morte. Nel pomeriggio la polizia ha fatto sapere di avere arrestato un sospetto legato ai fatti. Inoltre il quaotidiano Le Monde aferma che le forze dell'ordine avrebbero fermato per accertamenti un minorenne legato a uno dei due assalitori.

 

Il primo ministro Manuel Valls ha espresso "orrore di fronte al barbaro attacco nella chiesa di Seine-Maritime. La Francia intera e tutti i cattolici sono stati colpiti. Nel pomeriggio è atteso l'arrivo sui luoghi del mortale sequestro il presidente François Hollande e il ministro degli interni Bernard Cazeneuve. Papa Francesco ha espresso il suo cordoglio. Nel frattempo sembrano esserci pochi dubbi sulla matrice dell'attacco: la suora che è riuscita a fuggire ha riferito che i due sono entrati in chiesa ineggiando al sedicente Stato islamico. La procura anti terrorismo ha aperto un fascicolo poco prima che arrivasse la rivendicazione dell'azione da parte dell'IS.

ANSA/AFP/Swing

Consciuto uno degli assalitori

Uno dei due assalitori aveva scontato un anno di prigione ed era stato liberato il 22 marzo: è quanto riferiscono fonti giudiziarie citate da I-Télé. Nel 2015 cercò di arruolarsi nella jihad in Siria ma venne bloccato alla frontiera turca. All'uscita di prigione, il 22 marzo, era stato posto in libertà vigilata con il braccialetto elettronico. Poteva uscire di casa ogni giorno dalle 8.30 alle 12.30.

Dal TG20:

Attentato in una chiesa francese

Attentato in una chiesa francese

TG 20 di martedì 26.07.2016

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