Checkpoint e tumulti hanno caratterizzato la nottata di lunedì in Tunisia (Keystone)

Tunisia, schierato l'esercito

Nuovi scontri con la polizia in diverse città - Appelli a manifestare nel decimo anniversario della "rivoluzione dei gelsomini"

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Sono ripresi in giornata, malgrado il lockdown, in molte città della Tunisia, disordini e scontri tra gruppi di giovani e forze di sicurezza per il terzo giorno consecutivo. Le forze dell'ordine hanno dovuto usare gas lacrimogeni per disperdere la folla a Cité Ettadhamen, Mnihla, al Intilaka, sobborghi popolari della capitale ma anche in località come Sbeitla, Beja, Kasserine, Jelma, Menzel Bouzalfa, Sousse, Gafsa, Biserta, Sidi Bouzid.

La polizia ha schierato rinforzi in molte città. La notte scorsa le autorità tunisine hanno arrestato 242 giovani, in gran parte minori, con l'accusa di atti vandalici.

Appelli a manifestare erano stati lanciati nei giorni scorsi in vista del decimo anniversario, il 14 gennaio, della cacciata di Ben Ali che segnò l'inizio della "rivoluzione dei gelsomini" e aprì la stagione della cosiddetta "primavera araba". Sotto pressione per lo scontento popolare dovuto all'aggravarsi delle preesistenti difficoltà economiche di fronte alla pandemia, il premier Hichem Mechichi ha annunciato sabato un ampio rimpasto di Governo che riguarda 12 Ministeri, tra cui quelli dell'Interno, della Giustizia e della Salute.

Il Ministero dell'Interno dal canto suo ha escluso motivazioni politiche nel comportamento di giovani e giovanissimi, dichiarando che il loro fine principale è il saccheggio di proprietà e beni altrui. Il portavoce del ministero dell'Interno di Tunisi, Khaled Hayouni, ha esortato i genitori a non fare uscire i propri figli da casa.

Il tesoro del clan di Ben Ali in Svizzera

Intanto alla scadenza del congelamento dei beni a mezzanotte di martedì, la Tunisia rischia di perdere decine di milioni di dollari sottratti dal clan dell'ex presidente Zine El Abidine Ben Ali e bloccati in Svizzera. "Per via diplomatica il Consiglio federale ci ha comunicato che il blocco amministrativo di una parte dei beni del clan Ben Ali terminerà il 19 gennaio a mezzanotte", ha spiegato ieri una fonte all'AFP, chiedendo l'anonimato.

Secondo l'ONG Public Eye, negli anni 2000 il clan Ben Ali ha trasferito 320 milioni di dollari (285 milioni di franchi) attraverso la piazza finanziaria di Ginevra. Il 19 gennaio 2011, cinque giorni dopo la fuga del presidente dal Paese dopo essere stato estromesso da una rivolta popolare, il Consiglio federale ha ordinato il blocco preventivo degli averi di Ben Ali e del suo entourage in Svizzera, un "congelamento" che può durare legalmente fino a dieci anni. L'ex presidente è morto in esilio in Arabia Saudita nel 2019 all'età di 83 anni.

La situazione pandemica

In Tunisia resta in vigore il divieto di viaggiare tra le regioni. Il Paese ha registrato dall'inizio dell'epidemia al 14 gennaio 175'065 casi confermati di Covid-19 e 5528 decessi.

ATS/M. Ang.
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