Turchia-Grecia, scontri al confine

Lacrimogeni e acqua da una parte e dall'altra, i migranti rispondono con le pietre. Atene accusa:"sono attacchi coordinati dai turchi"

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La tensione al confine tra Grecia e Turchia, dove continuano a essere accampati migliaia di migranti che cercano di entrare in Europa, non si placa. Venerdì mattina sono infatti stati segnalati nuovi scontri a Kastanies, località greca allla frontiera nei pressi della città di Edirne.

 

Stando a quanto riferiscono i media locali la polizia di frontiera greca ha sparato gas lacrimogeni ed ha usato i cannoni ad acqua contro gruppi di persone che cercavano di oltrepassare la frontiera. Gli agenti turchi hanno risposto con lacrimogeni lanciati verso il lato greco. In mezzo, i migranti, hanno risposto ai respingimenti con lanci di pietre.

Atene: “Ankara aiuta i migranti a oltrepassare la recinzione”

La tensione resta altissima anche sul fronte diplomatico, con fonti governative greche che accusano la Turchia di aver compiuto "attacchi coordinati" per "aiutare i migranti ad attraversare la recinzione sulla linea di confine". Secondo la Grecia inoltre la Turchia avrebbe fornito ai profughi utensili per tagliare o danneggiare le recinzioni.

E sempre stamattina giunge notizia di sgomberi di alcuni degli accampamenti di migranti sul lato turco, trasferiti su alcuni autobus. Non è però ancora chiaro tuttavia se si tratti di uno spostamento lungo il confine o se Ankara abbia iniziato ad allontanarli progressivamente dalla frontiera, una settimana dopo aver annunciato che non li avrebbe più fermati se avessero voluto recarsi in Europa.

Oltre 142'000 al confine

Nel frattempo il numero di migranti assiepati al confine greco-turco è salito a 142'175 secondo quanto riferito dal ministro dell'Interno turco Suleyman Soylu che giovedì aveva parlato di 138’000 persone. Atene, finora, ha confermato di aver impedito all'incirca 35’000 tentativi di attraversamento illegali.

Erdogan: “Occidente ipocrita, discussioni chiuse”

"La questione è chiusa, ormai abbiamo aperto le porte, non abbiamo più tempo di discutere". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, rispondendo ai giornalisti al seguito sul volo di ritorno dalla visita in Russia.

"Non abbiamo più tempo di discutere con la Grecia. I profughi andranno fin dove possono. Noi non cacciamo nessuno con la forza dal nostro Paese, queste persone se ne vanno di propria volontà", ha proseguito il leader di Ankara.

"L'Occidente purtroppo è ipocrita. Hanno subito allocato 700 milioni di euro per la Grecia. La cancelliera tedesca Angela Merkel "ci aveva parlato di un aiuto di 25 milioni di euro, ma ancora non è arrivato nulla", ha concluso Erdogan.

Svolta in Siria tra Putin e Erdogan

Svolta in Siria tra Putin e Erdogan

TG 20 di giovedì 05.03.2020

 
ATS/dielle
Condividi