Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk (keystone)

Tusk, Brexit e l'inferno

Il presidente del Consiglio europeo lo indica a coloro che hanno promosso l'uscita del Regno Unito dall'UE senza un piano

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Donald Tusk ha perso la speranza che si possa arrivare a un accordo sulla Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Europa, e si chiede "a cosa assomigli quel posto all'inferno per coloro che hanno promosso la Brexit senza nemmeno avere la bozza di un piano su come portarlo a termine in sicurezza".

 

Queste le parole di uno sconsolato presidente del Consiglio europeo nella sua conferenza stampa congiunta col premier irlandese Leo Varadkar.

"Un senso di responsabilità ci dice anche di prepararci per un possibile fiasco sulla Brexit", ha detto Tusk.

"Ci sono ancora 50 giorni prima dell'uscita del Regno Unito dall'UE", ha aggiunto Tusk. "So che ancora un gran numero di persone nel Regno Unito, e nel continente, così come in Irlanda, desiderano un'inversione di questa decisione. Sono sempre stato con loro, con tutto il cuore. Ma i fatti sono inconfutabili. Al momento, la posizione pro-Brexit della premier britannica e del leader dell'opposizione esclude questa opzione. Non esiste una forza politica e non esiste una leadership efficace per il "remain". Non sono contento, ma con i fatti non si discute".

"Oggi il nostro compito più importante è prevenire uno scenario senza accordo", ha aggiunto Tusk.

"La posizione dei 27 è chiara ed è espressa nei documenti concordati col Governo britannico. I 27 non fanno alcuna nuova offerta. L'intesa non è aperta per un nuovo negoziato. Spero che domani (giovedì) da May ascolteremo una proposta realistica su come mettere fine all'impasse" che si è creato a Westminster, ha concluso Tusk.

ATS/M. Ang.

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