L'ormai ex viceministro della difesa Viacheslav Shapovalov
L'ormai ex viceministro della difesa Viacheslav Shapovalov (keystone)

Ucraina, via cinque governatori

Scandali di privilegi e corruzione, perdono il posto anche quattro viceministri

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L'onda lunga dello scandalo di corruzione riguardante gli approvvigionamenti dell'esercito si sta propagando in Ucraina, dove è arrivato il rimpasto preannunciato dal presidente Volodymyr Zelensky. Perdono il posto cinque governatori regionali, quattro viceministri e due responsabili di un'agenzia governativa per i trasporti marittimi e fluviali.

I governatori allontanati sono Valentin Reznichenko di Dnipropetrovsk, Oleksander Starukh di Zaporizhzhia, Dmytro Zhivytsky di Sumy, Yaroslav Yanushevich di Kherson e Oleksii Kuleba della capitale Kiev. I nomi dei primi quattro figurerebbero negli incarti di varie inchieste giudiziarie, mentre per il quinto si tratterebbe, al contrario, del preludio a una promozione nell'amministrazione presidenziale. Reznichenko in novembre era stato chiamato in causa da diversi media in novembre, dopo che un'impresa cofondata dalla sua compagna (un'istruttrice di fitness) aveva ricevuto appalti milionari per la riparazione di strade.

Kyrylo Tymoshenko
Kyrylo Tymoshenko (keystone)

I quattro viceministri sono quelli di sviluppo comunitario e sviluppo territoriale, delle politiche sociali e della difesa. Spicca quest'ultimo, Viacheslav Shapovalov, di cui erano già state comunicate le dimissioni nelle ore precedenti. Lui sì è direttamente legato alla vicenda delle scorte alimentari militari acquistate a prezzi gonfiati. Il suo superiore, il ministro Oleksii Rezhnikov, aveva minimizzato l'accaduto, ma la sostituzione è stata ritenuta necessaria per "preservare la fiducia della società ucraina". 

Casi di mazzette e privilegi ingiustificati avevano già portato in mattinata e negli ultimi giorni all'annuncio di tutta una serie di partenze più o meno volontarie, tra cui quelle del capo aggiunto dell'amministrazione presidenziale Kyrylo Tymoshenko, fra i rari collaboratori di Volodymyr Zelensky a lavorare con lui sin dalla sua elezione nel 2019, di Oleksii Symonenko, il procuratore generale aggiunto, del viceministro delle infrastrutture Vassyl Lozynsky, arrestato domenica per aver incassato una tangente, e di Pavlo Galimon, dirigente del partito di Zelensky "Servitore del popolo".

La corruzione è un male endemico in Ucraina, che nella classifica di Transparency International è 122ma su 180 Paesi. L'adozione di misure anticorruzione sono fra le principali esigenze avanzate dall'UE nei confronti di Kiev, se questa intende avanzare nel suo processo di integrazione europea.

 
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