A bordo del velivolo c'erano 167 persone. Nessuno è sopravvissuto
A bordo del velivolo c'erano 167 persone. Nessuno è sopravvissuto (keystone)

"Un missile? Poco probabile"

Lo sostiene l'esperto di incidenti svizzero Ronan Hubert riguardo al crash del Boeing 737 nei pressi di Teheran

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L’esperto di incidenti svizzero Ronan Hubert non condivide l’ipotesi del lancio di un missile contro l’aereo precipitato mercoledì nei pressi di Teheran e che ha provocato la morte di 176 persone. Intervistato da Le Temps si mostra anche scettico nei confronti delle altre teorie: se ci fosse stato un missile o una bomba a bordo, il velivolo sarebbe esploso in volo. In un video amatoriale, in circolazione da alcune ore, si vede però che solo il lato destro sembra essere toccato e una prima deflagrazione (forse di un reattore o di un serbatoio) avviene a soli 300 metri dal suolo, quando l'aereo già stava precipitando in maniera incontrollabile.

 

L’errore umano in fase di decollaggio è pure "poco probabile": le condizioni meteo erano buone e i tre piloti erano esperti. Infine, il difetto tecnico è “possibile, ma difficile da immaginare su un apparecchio che aveva appena tre anni”.

Scettica anche l’aviazione civile iraniana: “Una cosa è certa: questo aereo non è stato colpito da un missile”, ha dichiarato il presidente dell’Organizzazione per l’aviazione civile iraniana Ali Abedzadeh. Le autorità iraniane hanno anche fatto sapere che si rifiutano di fornire le scatole nere del velivolo agli inquirenti statunitensi.

 

Il ministro degli esteri francese Jean-Yves Le Drian ha intanto fatto sapere che la Francia si mette a disposizione per le indagini utili a stabilire quanto successo con il Boeing 737: “È importante che si faccia chiarezza il prima possibile”.

ats/afp/mrj

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TG 12:30 di venerdì 10.01.2020

 

 

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