Joe Biden (keystone)

Un moderato dal programma progressista

#USA2020: Chi è il candidato democratico Joe Biden e che cosa propone nel suo programma?

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Tre candidature alla presidenza degli Stati Uniti (quella attuale, appunto, è la terza); due mandati alla Casa Bianca, come vicepresidente di Barack Obama dal 2008 al 2016; e una grande aspirazione a coronamento di quasi mezzo secolo di carriera politica: diventare il 46esimo presidente degli Stati Uniti.

“Un candidato scelto in mancanza d'altro: un nonno, un ex della politica, poco carismatico”, spiega Sonia Dridi, corrispondente a Washington per France24 e autrice del libro Biden, la scommessa dell’America anti-Trump. “Pochi puntavano su di lui nel partito democratico ma nella congiuntura attuale - fra difficoltà economiche, crisi sanitaria, e tensioni razziali - è riuscito a profilarsi come la persona che fa al caso: con molta esperienza politica, rassicurante, e capace di grande empatia. Qualcuno in grado di “consolare” l'America in questo periodo così travagliato.”

Joe Biden ambisce a voltare definitivamente pagina rispetto ai quattro anni in cui il commander in chief è stato Donald Trump. “In gioco c'è il prestigio della nazione: decenza, onore, rispetto” ha martellato il candidato democratico durante tutta la sua campagna. Senso delle istituzioni ed esperienza politica: le credenziali di Biden si fondano sui 36 anni ininterrotti trascorsi al Senato, e gli otto anni alla Casa Bianca, come vice di Barack Obama.

Obama è il principale sponsor politico di Biden, che in lui ha trovato un alleato prezioso, leale, critico. E un amico fraterno. Al punto da insignirlo - a suggellare otto anni di lavoro insieme alla Casa Bianca - con la medaglia presidenziale della libertà.

“Dietro le quinte, i consigli franchi e onesti di Joe hanno fatto di me un presidente migliore. Quando tutti se n’erano andati, lui non ha avuto paura di farmi prendere la giusta decisione – ha ricordato un Obama commosso. - Anche quando eravamo in disaccordo; soprattutto quando eravamo in disaccordo. E questo fa di lui il miglior vice che abbiamo mai conosciuto.”

Biden e Obama nel 2013
Biden e Obama nel 2013 (keystone)

Un profilo centrista, un programma progressista

Noto per il suo profilo centrista, il 77enne corre per la Casa Bianca con un programma molto progressista. “Per sedurre i giovani ha introdotto misure assai progressiste, e così propone il programma più progressista della storia del Partito Democratico”, spiega la giornalista Sonia Dridi. “Joe Biden è stato intelligente: quando il suo rivale "socialista" Bernie Sanders si è ritirato dalle primarie, Biden ha attinto dal suo programma e da quello di Elisabeth Warren idee come il salario minimo a 15 dollari o l'università gratuita per talune famiglie”. Proposte che servono a sedurre quell'elettorato più giovane, che non votò nel 2016.

Mentre una causa pendente davanti alla Corte Suprema, a netta maggioranza conservatrice, minaccia la riforma sanitaria voluta da Obama - con Biden vice -, il cavallo di battaglia del candidato dem, in piena pandemia, resta l'accesso alle cure. La sua proposta di estensione della copertura sanitaria costerà 750 miliardi di dollari su dieci anni, ma – promette - permetterà di avere una copertura migliore e premi più economici.

 

La questione razziale

Altro fronte incandescente, dopo l'uccisione di George Floyd: quello delle iniquità razziali, che Biden denuncia come "razzismo istituzionalizzato” in America.

“Dobbiamo progredire verso l'inclusione, non l'esclusione; dobbiamo garantire un migliore accesso all'istruzione, alla salute, alle opportunità”, indica Biden.

Un criterio, l’inclusione, che vale anche per gli immigrati, tanto da promettere, nei primi cento giorni, di presentare al Congresso un accesso facilitato alla cittadinanza per oltre 11 milioni di persone senza documenti, fra cui i dreamers.

La scommessa sulle energie rinnovabili

Un altro cantiere epocale, che segna un'opposizione frontale con Trump, è la transizione verso le energie rinnovabili per frenare il riscaldamento climatico. “Una minaccia esistenziale per tutta l'umanità, che abbiamo l'obbligo morale di affrontare”, dice Biden. Per questo propone un piano da 1,7 triliardi di dollari, che dovrebbe creare 18,6 milioni di posti di lavoro e far crescere di un trilione di dollari l'economia americana.

Un discorso a parte meriterebbe la politica internazionale. Che proprio con la volontà di Biden di reintegrare l'Accordo sul clima di Parigi, segnerebbe anche un ritorno degli Stati Uniti al multilateralismo, boicottato invece da Trump all'insegna dell'"America first".

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