COVAX ha distribuito 370 milioni di dosi contro i 2 miliardi promesse (keystone)

Vaccini anti-Covid, troppe ineguaglianze

In Africa meno del 5% della popolazione è stata immunizzata – L’OMS: “La pandemia si trascinerà anche nel 2022” – Emergency: “Tutti disattendono le promesse”

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La pandemia di Covid "si trascinerà anche nel 2022" perché i Paesi più poveri non ricevono i vaccini di cui hanno bisogno. Ad affermalo oggi, giovedì, è stato Bruce Aylward, uno dei ricercatori di punta dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ribadendo l'appello a donare le dosi a chi ne ha bisogno. In Africa ad esempio è stato vaccinato meno del 5% della popolazione contro il 40% nella maggior parte degli altri continenti.

"Posso dirvi che non siamo sulla buona strada", ha sottolineato il dottor Aylward, aggiungendo: "Dobbiamo accelerare altrimenti questa pandemia andrà avanti per un anno in più del necessario".

Il meccanismo COVAX creato dall'OMS per aiutare soprattutto i paesi poveri si era infatti proposto di consegnare 2 miliardi di dosi di vaccino entro la fine di quest'anno, ma finora ne ha distribuite circa 370 milioni. E paesi ricchi e case farmaceutiche hanno consegnato solo 1 dose sulle 7 promesse. Questi sono i dati raccolti dall'alleanza di organizzazioni non governative che sta impegnando per far arrivare i vaccini ai paesi poveri, della quale fa parte anche Emergency. Jacopo Tomasina lavora per l’ONG italiana e ai nostri microfoni spiega: “Tutti stanno disattendendo le promesse fatte, i Paesi più sviluppati hanno consegnato il 14% delle dosi promesse. Ma anche le grandi case farmaceutiche produttrici dei vaccini avevano preso un impegno, che si attestava all’incirca a un miliardo di dosi da donare, ma anche qui solo il 12%, circa 120 milioni di dosi, è stato consegnato”

Sono tante le ragioni di questa grave inadempienza che avrà ripercussioni su tutti noi. “Si tratta di ragioni politico-statali – aggiunge Tomasina –, e anche legate in molti casi al profitto. La realtà è che una forte resistenza nel condividere le conoscenze sulla produzione dei vaccini per poter allargare la produzione anche a paesi che potenzialmente potrebbero produrli”.

L'OMS ha ricordato come nei paesi ricchi attualmente ci siano 240 milioni di dosi inutilizzate. “Preferiamo lasciare scadere delle dosi nei paesi del primo mondo, mentre altrove si sta lottando per avere un accesso equo alle cure sanitarie di base”, conclude Tomasina.

ATS/ludoC/RG-MB
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