Una veglia a El Paso dopo la sanguinosa sparatoria (keystone)

Venti morti a El Paso

La sparatoria in Texas ha fatto anche 26 feriti - Gli inquirenti seguono la pista dell'odio razziale

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Venti persone sono morte e altre 26 sono rimaste ferite nella sparatoria avvenuta sabato in un supermercato di El Paso, in Texas, secondo il bilancio fornito dalle autorità. Il 21enne che si è arreso alla polizia dopo aver aperto il fuoco con un fucile d'assalto sarebbe l'unico sparatore entrato in azione.

 

I motivi del suo gesto restano da chiarire, ma il governatore del Texas ha affermato che viene seguita la pista dell'odio razziale. Un post online che sarebbe stato scritto dal sospetto descriveva l'attacco come una risposta all'invasione ispanica della regione e esprimeva supporto per la sparatoria di Christchurch in marzo. Secondo i media statunitensi l'FBI avrebbe aperto un'indagine per terrorismo interno sul caso.

 

La sparatoria ha provocato un'ondata di solidarietà nella zona. Dopo un tweet della polizia che chiedeva donazioni di sangue, lunghe code si sono formate alle cliniche che accettavano il plasma.

 

L'attacco è stato unanimemente condannato da tutti i lati dello scacchiere politico, con il presidente Donald Trump che lo ha definito un atto di codardia. La sparatoria ha anche riacceso il dibattito sul controllo delle armi negli Stati Uniti, con una marcia organizzata a Washington poco dopo i fatti e i candidati democratici in corsa per le presidenziali che si sono espressi a favore di regole più severe sulle armi da fuoco.

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Reuters/AP/sf
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