Nella notte tra lunedì e martedì la Russia ha ripreso gli attacchi su Kiev. I bombardamenti sulla capitale ucraina avevano subito una pausa di alcuni giorni, in seguito a una richiesta del presidente americano Donald Trump. “I russi hanno deciso di colpire Kiev con un freddo gelido”, ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare locale Tymur Tkachenko.
Mosca aveva tuttavia continuato i suoi attacchi sul resto del Paese, causando in particolare 12 morti in un attacco domenica contro un autobus che trasportava i dipendenti di una miniera nell’Oblast di Dnipropetrovsk (centro-est).
Secondo Volodymyr Zelensky, l’esercito russo ha lanciato in tutto 450 droni e una settantina di missili. Il bilancio complessivo è di 9 feriti. Il Ministero della difesa russo afferma che sono stati presi di mira infrastrutture energetiche e impianti industriali.
Inizialmente prevista per domenica, una seconda sessione di colloqui tra Kiev, Mosca e Washington si terrà mercoledì e giovedì negli Emirati Arabi Uniti. A gennaio, i bombardamenti russi avevano causato a Kiev interruzioni del riscaldamento di gravità e durata senza precedenti dall’inizio dell’invasione russa su larga scala nel febbraio 2022.
Martedì mattina le temperature sono scese a -17 gradi Celsius a Kiev e a -23 gradi a Kharkiv, la seconda città del Paese, pure nel mirino.
Secondo un rapporto della missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (HRMMU), pubblicato all’inizio di gennaio, dall’inizio dell’invasione russa su larga scala il 24 febbraio 2022, quasi 15’000 civili ucraini sono stati uccisi e 40’600 feriti. Il 2025 è stato l’anno più sanguinoso dal 2022, con oltre 2’500 civili uccisi, secondo il documento.
Il punto in diretta da Kiev
Telegiornale 02.02.2026, 20:00



