Yemen: "La scuola ci salverà"

Ritorno a Taiz, città martoriata dalla guerra, dove insegnanti e allievi lottano per costruire un futuro migliore per il loro paese attraverso l'istruzione

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Era partita come un’iniziativa privata e volontaria e si è trasformata in una scuola statale. La scuola al Nahda di Taiz, nata alcuni anni fa per salvare i bambini dalla morte nella front-line, che taglia in due la città di Taiz – nota come la Sarajevo dello Yemen – è diventata una scuola vera: da 200 a migliaia di studenti, grazie alle donazioni tedesche, la scuola ha migliorato le sue infrastrutture e offre ai suoi studenti degli ambienti accettabili.

Il maestro Adel Al Shuraihi, che RSI aveva visitato nel 2018, oggi ci dice: "Adesso stiamo cercando di puntare anche sugli studenti che lasciano la scuola per andare al lavoro come ambulanti. Alla loro età hanno diritto allo studio". Ma, il problema principale per la scuola yemenita riguarda gli stipendi statali per gli insegnanti, bassissimi. "Lo stipendio di un insegnante non copre il prezzo del pane utile per un mese a famiglia – rivela il maestro –. Qui in Yemen lottiamo per la sopravvivenza e lo faremo finché la guerra non sarà finita".

Laura Silvia Battaglia
Condividi