Un campo di sfollati a Sanaa, la capitale del Paese (keystone)

Yemen, "in migliaia senza cibo"

Scontri alle porte dei campi che ospitano gli sfollati nella regione di Marib - La testimonianza della portavoce UNHCR

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La situazione in Yemen, teatro di una guerra civile durata 6 anni, continua ad aggravarsi. Nel corso del fine settimana, si sono intensificate le offensive da parte degli Houti, i ribelli sciiti sostenuti dall’Iran, che cercano di conquistare la regione di Marib, roccaforte della coalizione guidata dall’Arabia Saudita. Decine di persone sono morte negli scontri, mentre i combattimenti avvengono a pochi chilometri dai campi che ospitano già migliaia di sfollati.

"Marib è un posto importante perché tutte quelle persone che dall’inizio della guerra nel 2015 si sono ritrovate senza una casa, lì trovavano un posto sicuro", spiega Duniya Aslam Khan, portavoce dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in Yemen.

A Marib, "ci sono 800'000 sfollati, il 50% donne e il 30% bambini. Hanno un accesso limitato agli alimenti, ai ripari, all’acqua e ai medicinali perché muoversi da un posto all’altro è estremamente difficile. I fronti di combattimento sono ad appena cinque chilometri e questa vicinanza rende molto difficile alle organizzazioni portare gli aiuti", spiega Aslam Khan, che è basata a Sanaa, la capitale del Paese in mano agli Houti, a circa 120 chilometri dalla regione dove si sta combattendo.

"Quando parlo con persone sfollate, le loro storie sono strazianti. Ci dicono che non hanno nient’altro da mangiare se non un po’ di fagioli o di riso, ed è l’unica cosa di cui si nutrono durante il giorno. Talvolta le famiglie hanno solo pochissimo cibo che danno ai bambini, mentre gli adulti restano a digiuno tutto il giorno", racconta la portavoce dell'UNHCR. "Ho anche incontrato un uomo che prima di ricevere gli aiuti, non ha mangiato per sette giorni. Inoltre molti di loro vivono in siti sovraffollati, con il problema della pandemia che non è ancora finito".

In tutto il Paese, gli sfollati sono 4 milioni e secondo le stime delle organizzazioni umanitarie, per più della metà di loro il rischio di essere ridotti alla fame è dietro l’angolo. Per questo, lunedì pomeriggio le Nazioni Unite, durante la conferenza dei donatori, hanno lanciato un appello per raccogliere almeno 3 miliardi e mezzo di franchi da destinare allo Yemen. Un appello a cui la Svizzera, ha già risposto. Berna infatti si è impegnata a versare 14 milioni per gli aiuti umanitari.

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TG di martedì 02.03.2021

 
eb
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