Quel che resta di un quartiere yemenita dopo un attacco saudita
Quel che resta di un quartiere yemenita dopo un attacco saudita (Reuters)

Yemen, le stragi dei sauditi

La coalizione guidata da Riyad causa il doppio dei morti rispetto all'insieme degli altri eserciti

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La coalizione diretta dall’Arabia Saudita ha provocato nello Yemen il doppio delle vittime rispetto alla totalità degli altri eserciti coinvolti. Lo ha reso noto venerdì a Ginevra l’ONU, condannando il fallimento delle attività tese a evitare queste stragi.

Soltanto martedì 15 marzo sono 106 le persone uccise (e un quarto di loro erano bimbi) nel bombardamento di un mercato di Al Khamees, nella parte nord-occidentale del Paese. L’Alto Commissario ai diritti dell’uomo Zeid Raad al Hussein ha dichiarato che queste violenze sono “tra le più mortali dall’inizio del conflitto”, ricordando che a fine febbraio altri 38 civili erano morti dopo un raid simile sul mercato di Khaleq in un quartiere della capitale Sanaa.

In merito all’azione su Al Khamees, le Nazioni Unite hanno precisato che l’attacco è stato compiuto proprio quando l’area era più affollata e che non vi sono elementi che possano far pensare che combattimenti avessero avuto luogo nella zona al momento dei bombardamenti.

ATS/Reuters/EnCa

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